Installato il wifi in via Brigata Pavia

Soddisfatte le richieste del sindaco: internet gratuito “dedicato” per gli immigrati

Il dado è tratto. Il caso del wi-fi usato, anzi “sfruttato” secondo alcuni, dai richiedenti asilo è avviato a soluzione. La richiesta formulata dal sindaco Ettore Romoli sulle pagine di questo giornale di allestire la rete di Internet gratuito direttamente nelle strutture di accoglienza è stata accolta dalla Prefettura e dal consorzio di cooperative “Il Mosaico” che gestisce sia il Nazareno. Non solo. Le cose sono andate avanti.

A confermarlo Mauro Perissini. «Proprio in questi giorni, oltre ai lavori di completa messa a norma per l'utenza di 150 persone, abbiamo completato e avviato il servizio wi-fi al Nazareno mentre per quanto riguarda il San Giuseppe, anche in considerazione che i container hanno difficoltà tecniche leggermente diverse, stiamo predisponendo il tutto per essere pronti con l’avvio dell'eventuale nuovo rapporto contrattuale», spiega. Parole che rassicureranno il sindaco Romoli, il quale si era detto preoccupato per i continui assembramenti di richiedenti-asilo che utilizzavano il wi-fi pubblico. «Non è decoroso per la città né rispettoso verso i goriziani vedere ad ogni ora del giorno i richiedenti asilo, telefonino alla mano, occupare in massa intere zone di Gorizia per utilizzare la rete wi-fi del Comune. Per questo, chiedo che venga richiesta ai gestori dei centri di accoglienza l'attivazione di Internet gratuito in questi siti nella speranza che i profughi rimangano all'interno delle strutture a telefonare». Così, il sindaco aveva manifestato con forza il suo disappunto per l'utilizzo "indiscriminato" da parte dei rifugiati del wi-fi pubblico. E aveva espresso gli stessi concetti anche in una lettera inviata alla Prefettura.

Ebbene: la richiesta è stata soddisfatta dal Mosaico anche se non rientra tra le prestazioni che l’ente gestore è tenuto a fornire in base al capitolato-tipo approvato dal Ministero dell'Interno. (fra.fa.)

Riproduzione riservata © Il Piccolo