Intesa fra enti su turismo scientifico ed economia

Non sarebbe bastato un Tavolo normale. Ci voleva l’aula del Consiglio comunale per ospitare i rappresentanti dell’Università e delle istituzioni di ricerca e di alta formazioni del territorio...

Non sarebbe bastato un Tavolo normale. Ci voleva l’aula del Consiglio comunale per ospitare i rappresentanti dell’Università e delle istituzioni di ricerca e di alta formazioni del territorio invitati dall’assessore all’Educazione, università e ricerca, Angela Brandi. Il motivo dello scambio di opinioni molto costruttivo è stata la revisione aperta del protocollo tra il Comune e gli enti scientifici triestini, nato nel 2007 come rete di collaborazione attiva chiamata “Trieste città della conoscenza”. Una realtà creata per mettere in comunicazione istituzioni locali e soggetti scientifici triestini per il raggiungimento concreto di obiettivi comuni. A cui si allegherà un documento annuale che, assieme all’accordo d’intesa, mira «a uno sviluppo del turismo scientifico - ha specificato Brandi - al coinvolgimento di studenti e ricercatori internazionali e del territorio, garantendo concrete interazioni con il mondo delle imprese con ricadute positive sull’economia locale».

Su 17 enti partner del protocollo, in Municipio l’altro giorno ce n’erano 12 con i rispettivi vertici o delegati. Tra le proposte, la costruzione di un sistema scientifico triestino in cui tutti si rendano parte attiva alla realizzazione di vari progetti, auspicio questo del direttore della Sissa, Stefano Ruffo. Con l’obiettivo che si riesca a far conoscere “Trieste città della conoscenza” ai turisti e ai triestini, in virtù di un buon marketing territoriale, auspicio del rettore Maurizio Fermeglia. Dello stesso avviso Sandro Scandolo, delegato ai rapporti locali e nazionali per l’Ictp. Cristina Pedicchio, presidente Ogs, ha abbozzato l’idea di tavoli tematici sostenuti dalle istituzioni sul tema Trieste-scienza-mare, considerando quest’ultimo come nuova “economia blu”. Serena Mizzan, direttore dell’Immaginario scientifico, ha chiesto un lavoro compatto sui punti scientifici attrattivi già presenti. Per l’accordo d’intesa Sergio Paoletti, presidente di Area science park, ha chiesto di favorire il potenziamento di imprese innovative e incubatori, implementare e integrare la formazione dei giovani per la ricaduta occupazionale e dare voce all’innovazione sociale. (b.m.)

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