Invasione di auto dentro il cimitero Danni alle tombe e pedoni a rischio



Mai visto tanto traffico lungo i vialetti del cimitero centrale di via Trieste. Non che ci sia stata un’improvvisa impennata dei funerali, la faccenda riguarda le auto private che, da qualche mese, hanno cominciato a scorrazzare all’interno del cimitero, in assenza di controlli, pur non avendone il permesso. E già sono stati segnalati alcuni inconvenienti non di poco conto. Delle vetture, con manovre improvvide, hanno danneggiato i basamenti di alcune tombe, situate lungo il percorso delle stradine o in prossimità delle aree in cui si trovano le fontanelle. Non solo. Un paio di giorni fa, un goriziano è piombato nell’ufficio dell’unico addetto comunale ai cimiteri rimasto, sostenendo che un’auto, che percorreva un vialetto non propriamente a passo d’uomo, stava per investirlo.

A chiarire la situazione e a spiegare il perché di quanto sta succedendo è lo stesso dipendente municipale. «Premesso che il portone d’ingresso al cimitero e la sbarra di plastica sono aperti tutti i giorni, tranne la domenica, soltanto al mattino, dalle 7.30 alle 12.30, soltanto le persone autorizzate, vale a dire i disabili e coloro ai quali è stato rilasciato un permesso, avrebbero la facoltà di entrare con l’auto. In realtà da qualche tempo varcano il cancello e girano per il camposanto anche altre macchine private, sulle quali è praticamente impossibile esercitare un controllo. Questo perché da tre mesi sono rimasto qui da solo, visto che il mio collega sta smaltendo le ferie arretrate e il primo agosto andrà in pensione. Devo stare per lo più in ufficio e mi è materialmente impossibile sorvegliare l’ingresso. Oltretutto mi devo occupare, sempre da solo, anche degli altri cinque cimiteri di Gorizia, quelli che si trovano nelle frazioni di Lucinico, Sant’Andrea, Piedimonte, Piuma e San Mauro». In pratica, non può andare né in ferie, né ammalarsi, altrimenti i camposanti rimarrebbero sguarniti.

Il viavai di macchine in aumento è confermato dalle fioraie. «Una volta questo posto era un autentico gioiellino nel suo genere – dicono – c’era un direttore e parecchio personale. Poi quest’ultimo si è assottigliato sempre più e sono cominciati i guai, dai furti di fiori, annaffiatoi, vasi e altri arredi delle tombe alle macchine che entrano abusivamente combinando guai. È un vero peccato». Al quale però bisognerebbe porre tempestivamente rimedio.

Le segnalazioni riguardanti le macchine che scorrazzano illecitamente nei viali del cimitero sono arrivate anche all’assessore comunale ai Servizi cimiteriali Ferdinando De Sarno. «Oggettivamente – dice – il problema è legato alla mancanza di personale che effettui dei controlli. Il portone può essere varcato soltanto dai disabili col contrassegno esposto o da chi, negli anni, ha ricevuto un permesso. Mi risulta che il Comune ne abbia rilasciati circa un centinaio. Evidentemente, non vedendo addetti alla sorveglianza all’ingresso, e scorgendo magari un’altra auto all’interno, c’è chi entra senza averne il diritto. Non potendo assumere per il momento altro personale, direi che le soluzioni sono due: o dislocare in cimitero dei tirocinanti, o abbassare la sbarar e fornire di telecomandi gli aventi diritto. Nel frattempo invieremo sul posto al mattino qualche pattuglia». —





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