«Io, triestina positiva al virus. Ero a ballare al Billionaire»

Il racconto di una ventottenne che era in vacanza in Sardegna con un gruppo di amici «Nelle discoteche nessun cliente utilizzava la mascherina. Io mi sento bene, non ho sintomi» 
Il “Billionaire” a Porto Cervo
Il “Billionaire” a Porto Cervo

TRIESTE «Si ballava, si stava vicini... nessuno teneva la mascherina. D’altronde quando sei in vacanza, tanto più in discoteca, non ci pensi. In effetti, con il senno di poi, credo di aver commesso una leggerezza. Dovevo stare più attenta».

Sara (nome di fantasia per non rendere identificabile l’intervistata), 28 anni, triestina, è stata in Sardegna nei giorni scorsi. E, come tanti giovani, ha trascorso le serate tra spiagge, locali e aperitivi. Tra cui il “Billionaire”, focolaio di contagi. «Appena rientrata a Trieste, quando ho sentito cosa era accaduto lì, per motivi precauzionali mi sono sottoposta al tampone». Risultato: positiva.

La ventottenne è l’unica ad aver contratto il virus tra il gruppo di amici e amiche (erano una decina, tutti triestini e coetanei) con cui era in viaggio. «Hanno fatto il test anche le persone con cui sono entrata in contatto a Trieste nei giorni successivi al rientro - spiega -, per fortuna sono tutti negativi. Non ho contagiato nessuno». Sara è praticamente asintomatica.

Come sta, come si sente?

Mi sento benissimo. Ho avuto raffreddore nei giorni scorsi, che mi è passato. E una sera, se non ricordo male, avevo un leggero malessere e non sentivo gli odori, forse proprio a causa del raffreddore. Comunque, chissà, non è escluso che l’infreddatura sia dovuta all’aria condizionata e non necessariamente al virus. Anche perché non avevo febbre, né mal di stomaco. E, ripeto, ora il raffreddore mi è passato.

Con chi era in viaggio?

Con una decina di amici e amiche, tutti coetanei e triestini.

Solo lei è risultata positiva dopo il rientro dalla Sardegna?

Sì. Hanno fatto il test: tutti negativi, compresa la mia compagna di stanza.

Durante la vacanza è stata in vari locali e discoteche, tra cui il Billionaire. Come si comportavano i clienti e lo staff? Tenevano la mascherina? Veniva rispettato il distanziamento?

Siamo stati in vari locali, tra cui il Billionaire. Prima di entrare ti misuravano la temperatura, ma non prendevano i nominativi. E Il personale, quindi i baristi e i buttafuori ad esempio, tenevano tutti la mascherina. Mentre i clienti no. Non la teneva nessuno. Al Billionaire, comunque, io ci sono stata un’unica sera, in cui c’era poca gente. Mentre la sera prima, da quanto ne so, era pieno. Da quello che ho visto io, non c’era distanziamento. Né tra le persone, che ballavano, né tra i tavoli.

Non le è sembrato un comportamento non opportuno?

A posteriori sì. Ma quando sei lì pensi alla vacanza, che ti stai divertendo e non hai la percezione del rischio.

Ma questo è un comportamento che ha notato solamente nelle discoteche?

Sì. Ad esempio in ristorante o in pizzeria la maggior parte delle persone teneva la mascherina addosso. La toglieva solo a tavola.

Ritornata dalla Sardegna è quindi andata a fare il tampone.

Sì, non appena abbiamo saputo dei contagi al Billionaire. Io ho avuto la risposta nell’arco di un giorno e mezzo.

Dopo che le hanno comunicato la positività, è scattata una procedura specifica per lei?

Sono stata contattata dal Dipartimento di prevenzione (dell’Asugi, ndr). Mi hanno chiesto come stavo, se avevo sintomi, dove ero stata esattamente, il numero del volo e l’elenco delle persone con cui sono entrata in contatto dal giorno del rientro a Trieste. Queste persone, tra cui i miei genitori, sono state a loro volta contattate e hanno fatto il tampone. Tutte con esito negativo. Se posso, vorrei sottolineare la professionalità e la gentilezza del personale del Dipartimento di prevenzione. —


 

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