«Io vicepresidente? Deciderà Debora»

Bolzonello, conquistando 9.423 preferenze, ipoteca i piani alti della giunta: «Successo inatteso»

TRIESTE. «Sono stupito anch’io. Sinceramente, mi aspettavo la metà delle preferenze che ho ricevuto». Sergio Bolzonello viene catapultato dagli elettori verso la vicepresidenza della giunta regionale. A spoglio finito ha raggiunto le 9.423 indicazioni personali di voto: dopo i candidati presidenti, il politico più votato del Friuli Venezia Giulia. «Spetterà a Debora - afferma - decidere se sarò il suo vice». Però ragiona già in questo modo. «Ho lavorato tantissimo - si sfoga - io e Debora assieme abbiamo macinato migliaia di chilometri e i risultati alla fine li abbiamo portati a casa. Nella sua vittoria ho visto il successo di una giovane donna tenace che ha agito in base a un proprio sogno: quello di arrivare al vertice della Regione con lo scopo di cambiare, assieme ad alcuni amici, molte cose». Ma seppur estremamente sofferta, non è stata una vittoria in un momento facile. «Un successo straordinario - prosegue l’ex sindaco di Pordenone - tanto più sorprendente per come si erano messe le cose a Roma. Io sono indipendente nelle liste del Pd, ma credo che questo partito abbia molto da apprendere da quanto accaduto ora nel Friuli Venezia Giulia dove a imporsi sono stati una donna e un indipendente. Meno spazio alle correnti dunque anche in questo partito, largo alle donne e agli indipendenti». Ma se c’è un personaggio di riferimento al quale anche Bolzonello si ispira, è Matteo Renzi. «Abbiamo sposato la linea molto chiara di Renzi, che in fondo è la linea dei sindaci, la linea della buona amministrazione che è anche vera politica contro l’antipolitica».

Nell’ambito complessivo della provincia di Pordenone, i suffragi per Tondo hanno superato però nettamente quelli per Serracchiani, ma ciò non ha preoccupato eccessivamente Bolzonello, nemmeno nelle fasi dello spoglio. «Questo purtroppo è un dato storico - commenta - ma al c ontrario nel comune di Pordenone la vittoria di Debora è stata nettissima al contrario di cinque anni fa allorché anche nel come aveva vinto il governatore uscente. Certo sono bastate le mie perferenze per ribaltare il responso...» (s.m.)

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