Ipotesi mini-centro congressi per l’ex piscina del Da Vinci

Trasformare l’ex piscina della scuola Da Vinci di via Veronese, all’angolo con via Besenghi, in un piccolo centro congressi, a disposizione del vicino plesso scolastico, che comprende anche Sandrinelli e Carli, ma aperto pure alle iniziative del rione di San Giacomo e della città.
È l’idea presentata da Ariella Bertossi, dirigente scolastica del comprensorio delle tre scuole superiori all’Edr, l’ente che ha preso il posto dell’Uti, il soggetto successore della Province.
Sarà la volta buona per ristrutturare un impianto fermo da oltre due decenni? Solo il tempo lo dirà. Anche perché, di progetti, ne sono emersi tanti in passato, puntualmente finiti nel nulla.
E intanto la vasca è stata a lungo dimenticata, così come l’intera palazzina, che gode anche di un ampio parcheggio e che, pur contando su ingressi autonomi, è anche collegata alla scuola con un corridoio.
«Il nostro istituto – racconta la preside Bertossi – punta su laboratori e su tante iniziative. Penso ad esempio all’indirizzo legato al turismo: da qui l’idea di usufruire di quello spazio per organizzare incontri e congressi. Una proposta utile di sicuro per i nostri studenti, e poi anche per altre realtà, della zona e della città, che potrebbero beneficiarne. Naturalmente sparirebbe la piscina, ma ci sarebbero tanti spazi da sfruttare. Si potrebbero realizzare aule multimediali, anche al piano superiore, dove c’era la palestra. Per il momento – precisa la stessa Bertossi – è solo un’ipotesi, non c’è nulla di concreto, vediamo cosa dirà l’Edr».
Esternamente l’edificio è in condizioni perfette e all’ultimo livello si nota anche una grande terrazza. Dentro invece lo scenario è desolante.
La vasca, che si vede attraverso le grande vetrate rivolte verso il parcheggio, ha ancora le scalette e altre attrezzature, ed è delimitata con assi di legno e tubi di ferro. Dentro calcinacci e tanta polvere, mentre tutto attorno sono stati depositati mobili, come armadi o banchi, ormai inutilizzati. E ci sono anche i segni di alcune demolizioni, seppur piccole, di porzioni di muro.
La piscina dell’istituto Da Vinci era stata chiusa negli anni ’90, in seguito ad alcuni gravi problemi strutturali, dopo essere stata a lungo un punto di riferimento della Federazione italiana nuoto, soprattutto per l’attività giovanile, anche se disponeva di spazi decisamente molto ristretti.
Nel 2009 l’allora Provincia aveva quantificato in 200 mila euro i lavori necessari per risistemarla. La Quinta Circoscrizione aveva poi approvato una mozione per tentare di acquisire un finanziamento dalla Regione.
Ma tutto si era fermato. Con il passaggio, momentaneo, delle scuole superiori al Comune di Trieste, ecco allora nuove proposte, tra le quali quella di creare una palestra o un auditorium. Ora la nuova ipotesi del mini-centro congressi.—
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