Irrigazione a goccia, impianto pilota

Realizzato dal Consorzio di bonifica a servizio di 250 ettari di pregiato vigneto

CORMONS. Un impianto totalmente all'avanguardia dal costo di 1,7 milioni di euro. È quello irriguo di Pradis, zona collinare tra Cormons e Capriva, inaugurato ieri dal Consorzio di bonifica pianura isontina. Si tratta infatti del primo impianto microirriguo realizzato nella zona collinare isontina, opera che permetterà di servire col metodo a goccia più di 250 ettari di pregiato vigneto: «Un progetto che garantirà qualità della produzione anche nelle stagioni più siccitose - ha sottolineato Enzo Lorenzon, presidente del Consorzio - del quale dobbiamo ringraziare la Regione che ci ha sostenuto finanziando l'iniziativa. Si tratta di un'opera che permetterà di consumare il 30% di quanto veniva sinora fatto dagli impianti conosciuti sul mercato nell'irrigazione a goccia. E si tratta di un macchinario di facile utilizzo, che non solo ha dei benefici pratici evidenti, ma si sposa perfettamente anche col contesto naturalistico circostante: il rispetto dell'ambiente infatti è garantito dalla presenza di una cabina di pompaggio che è un vero e proprio gioiello visto che si inserisce in modo armonioso con la natura: abbiamo infatti detto no al cemento, e l'impatto visivo del mezzo sarà di ottimo valore, perfettamente in linea con il territorio. Si tratta insomma di un progetto pilota destinato a fare scuola». E a dimostrazione dell'interesse tecnico-scientifico che questo nuovo mezzo porta con sé, ieri pomeriggio a Pradis c'erano oltre ai vertici del Consorzio anche il sindaco Luciano Patat, il prefetto Vittorio Zappalorto, l'assessore alle risorse agricole Cristiano Shaurli e quello all'Ambiente Sara Vito. «Questo impianto sarà solo il primo di una serie di attrezzature tecniche simili che adotteremo anche in altre aree del territorio - ha aggiunto Lorenzon - a Dolegna ad esempio, dove partiranno a breve i lavori grazie al finanziamento ottenuto sempre dalla Regione, che speriamo possa sostenerci anche per un progetto simile che abbiamo in mente per la zona di Prepotto».

La microirrigazione consente di avere un basso consumo idrico ed elevata efficienza irrigua, un contenuto consumo energetico e una uniformità di distribuzione dell’acqua e mantenimento dell’umidità ottimale del suolo". Le opere realizzate a Pradis ammontano a complessivi 1,7 milioni di e uro e sono state finanziate dalla Direzione delle risorse agricole della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia. I lavori sono consistiti nella costruzione di una stazione di rilancio posta alla base della collina e nella posa di una rete di tubazioni per il trasporto dell’acqua ad ogni azienda. L’acqua viene convogliata attraverso un sistema di canali a cielo aperto dalla presa di Gorizia sul fiume Isonzo e successivamente prelevata da una condotta in pressione afferente all’impianto pluvirriguo di Angoris; dopo un opportuno sistema di filtrazione, l’acqua è rilanciata attraverso pompe “booster” per raggiungere la quota massima dei vigneti posti a 140 metri sul livello medio mare superando un dislivello di 85 metri. L’impianto è stato concepito suddividendo i vigneti da servire in due aree altimetriche distinte, soluzione che permette di gestire con due “linee” di pompe separate le aree a diversi livelli altimetrici limitando così il consumo di energia.

Matteo Femia

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