Isa: «Su Pecol il comitato confonde le mele con le pere»

Francesco Fain / CORMONS

«Confondere o far confondere le mele con le pere non fa bene alla verità».

A dirlo Isontina Ambiente, guidata dall’amministratore unico Giulio Tavella. Il riferimento è alle ultime considerazioni del comitato “No riapertura discarica di Pecol” sulla questione dei tempi reali e presunti di chiusura della discarica di Pecol dei Lupi. L’azienda ritiene «doveroso» spiegare, «anche a beneficio del comitato stesso», come funzionano le procedure che si stanno portando avanti per la chiusura e la messa in sicurezza del sito.

«Nei primi mesi del 2020 - spiega Isa - la nostra azienda ha presentato alla Regione il proprio studio preliminare (propedeutico al progetto definitivo) di variante alla chiusura della discarica: fase che, per motivi burocratici legati anche alla proprietà dei terreni, non era stata portata a termine. L’iter prescritto dalla legge prevede che tali studi preliminari siano oggetto, prima della redazione del progetto definitivo, di una fase denominata screening».

Lo screening è un passaggio tecnico in cui «chiunque può fare le proprie osservazioni in merito ai contenuti dello studio preliminare: a tale osservazioni il proponente lo studio (cioè noi di Isontina Ambiente) è obbligato a dare risposta piena e precisa, pena l’attivazione di un percorso autorizzativo più articolato e complesso (la Via, alias Valutazione di impatto ambientale)».

Isontina Ambiente si trova, ora, proprio in questa fase: avendo ricevuto molte osservazioni sul proprio studio preliminare sta dando risposta ai numerosi quesiti pervenuti. La proroga viene richiesta per avere il tempo necessario a rispondere compiutamente a tutti, anche a chi, con i propri quesiti, si è addentrato in aspetti che normalmente non vengono trattati in questa fase preliminare ma che di solito vengono affrontati in fase di progetto.

«Tra le osservazioni e le domande pervenute - spiega ancora l’azienda - ci sono anche richieste di precisazione da parte di Arpa, l’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente: pur trattandosi di quesiti molto dettagliati rispetto alla fase dello studio preliminare, l’aver sollevato determinate questioni (verifica di integrità del telo, inquinamento della falda, etc) che, tuttavia, non erano emerse nell’ambito dello screening sull’ipotesi di chiusura del 2015 auspichiamo contribuirà a snellire i tempi di alcuni passaggi delle successive fasi autorizzative».

Isontina Ambiente entra nel vivo. «Le affermazioni del comitato che paventa carenze del progetto non sono, quindi, corrette perché non siamo ancora entrati nella fase di progetto vero e proprio. La tempistica operativa di chiusura della discarica, aspetto per cui Isa ha assicurato la massima rapidità, fa riferimento alle operazioni che si effettueranno a progetto autorizzato e nulla hanno a che fare con i passaggi preliminari imposti dalla legge per arrivare all’approvazione definitiva del progetto. Porre la massima attenzione verso aspetti tecnici a vantaggio dell’ambiente e dei cittadini in un percorso che porti quanto prima alla chiusura e messa in sicurezza definitiva del sito è ciò che vogliamo». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Riproduzione riservata © Il Piccolo