Italia Nostra boccia la torre panoramica sul colle dell’Ara Pacis

Marco Silvestri

/ Medea

Italia Nostra di Gorizia è nettamente contraria alla realizzazione di una Torre panoramica sul Colle di Medea. L’associazione, che già in passato era intervenuta per la salvaguardia del Colle di Medea, intende opporsi alla realizzazione del progetto. «Nel 1970, quando la Sezione era stata fondata da appena un anno– ricorda il presidente di Italia Nostra Gorizia Francesco Castellan, – l’allora presidente Guglielmo Coronini, dovette occuparsi del Colle di Medea, minacciato dall’estensione della superficie della cava e da una lottizzazione della parte occidentale dell’altura. L’intervento ebbe successo, poiché nel 1973 il Comune individuò il colle come “zona di interesse paesaggistico”, quindi soggetto a tutela, confermata con l’istituzione dell’attuale Parco Comunale. Il Piano Regolatore vigente, in ottemperanza alla legislazione regionale, vieta in queste aree nuove costruzioni».

Castellan si dice sorpreso dell’intenzione del Comune di realizzare una torre panoramica nei pressi dell’Ara Pacis Mundi. «Su un luogo di veduta panoramica è illogico costruire una torre per ammirare il medesimo panorama – afferma l’architetto -. La torre interferirebbe inoltre pesantemente con le vedute da e verso il monumento, che è stato così progettato per essere completamente visibile da ogni parte della pianura circostante. Peraltro l’architettura della torre si porrebbe in vistoso contrasto con quella dell’Ara Pacis Mundi. La forma e materiali di questa rievocano, pur con linee razionaliste moderne, un tempio classico. La torre tende invece a richiamare per la forma e i materiali rugginosi, una struttura in fase di rottamazione. D’altra parte qualsiasi nuova costruzione realizzata nei pressi del monumento ridurrebbe la sua connotazione simbolica. Con l’individuazione del Parco del Colle di Medea – precisa il presidente – Italia Nostra riteneva che fosse assicurata la conservazione di questa preziosa emergenza paesaggistica, ma incredibilmente proprio un’Istituzione che dovrebbe provvedere alla sua tutela ha invece ideato la manomissione descritta. Perciò Italia Nostra si opporrà». —

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