Kosovo, si dimette Thaci accusato di crimini di guerra

Lo ha annunciato lo stesso presidente, che in passato fu tra i leader dell'Uck

PRISTINA - Il presidente del Kosovo, Hashim Thaci, si è dimesso oggi giovedì 5 novembre dopo che il Tribunale speciale dell'Aja per i crimini dell'Uck ha confermato le accuse di crimini di guerra a suo carico. Ad annunciarlo è stato lo stesso Thaci in una conferenza stampa a Pristina. "Vi invito a non perdere la speranza in questi momenti difficili per me, per la mia famiglia, per l'intero Paese", ha detto Thaci ai giornalisti, "l'accusa contro di me e contro i miei compagni è un piccolo prezzo da pagare per la libertà del nostro Paese. Sono fortunato a essere vivo e a sopravvivere al nostro sogno. Sono orgoglioso  di avere fatto parte dell'Uck, di avere combattuto insieme alla Nato contro il regime di Slobodan Milosevic". Thaci ha precisato di dimettersi "per proteggere la mia dignità".

L'esercito di liberazione del Kosovo, Uck,  è la guerriglia indipendentista albanese che combattà nel conflitto armato del 1998-99 contro le forze serbe dell'allora uomo forte Slobodan Milosevic. A porre fine al conflitto fu l'intervento della Nato con 78 giorni di bombardamentri contro la Serbia che indussero MIlosevic a ritirare le truppe dal Kosovo, rinunciando alla sua politica di repressione e pulizia etnica nella provincia meridionale, che in seguito proclamò l'indipendenza dalla Serbia il 17 febbraio 2008.

Argomenti:balcani

Riproduzione riservata © Il Piccolo