La bimba di 8 anni rimasta senza classe accolta alla Brumati

Laura Blasich / RONCHI
Sarà accolta nella terza della primaria Brumati di Vermegliano la bambina di 8 anni di origine rumena, ma nata in Italia e rientrata a Monfalcone a luglio, dopo due anni di permanenza in Germania con la famiglia, che a mercoledì, primo giorno di scuola, non aveva ancora trovato un plesso in cui iscriversi. «La situazione si è sbloccata e oggi sarò nella segreteria del comprensivo da Vinci di Ronchi per formalizzare l’iscrizione», spiega la mamma Simona Capan che, dopo non aver ottenuto l’iscrizione dal comprensivo di pertinenza, il Giacich di Monfalcone, e risposte positive da altri istituti, sia della città sia del mandamento, martedì si è rivolta ai Carabinieri. Un passo ritenuto necessario dalla donna per chiarire che il mancato rispetto dell’obbligo scolastico non era e non è imputabile alla cattiva volontà dei genitori. Mercoledì pomeriggio ha incontrato l’assessore all’Istruzione di Monfalcone Antonio Garritani per fare presente il caso e cercare una soluzione. «Se mi sono mossa, è perché credo di non essere il solo genitore ad avere incontrato queste difficoltà a Monfalcone – spiega – e perché, quindi, sono convinta debba essere trovato un modo per evitare che dei bambini e ragazzi non possano frequentare la scuola dell’obbligo».
Un tentativo per arrivare a una cabina di regia in grado di gestire l’inserimento di alunni arrivati ad anno scolastico già iniziato, o una volta chiuso il termine regolare per le iscrizioni, è stato effettuato dall’Ufficio scolastico regionale, scontratosi, però, con una certa resistenza da parte di alcuni istituti. «Per quanto riguarda il Comune, abbiamo inviato una segnalazione formale su quest’ultimo episodio all’Ufficio scolastico regionale e provinciale – così Garritani –, perché tutti i bambini devono poter andare a scuola». Invece Omar Greco (Art 1-Mdp): «I bambini devono poter frequentare le scuole dell’obbligo, è compito del Comune vigilare affinché ciò avvenga. Basta piagnistei». Inopportuno «dare la colpa ai Comuni limitrofi per la mancata firma del famoso protocollo». —
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