La campagna anti-Covid si ispira a Pasolini, ecco perché è stata scelta la primula come simbolo
Per la campagna di vaccinazione anti-Covid l’archistar Stefano Boeri aveva pensato inizialmente a margherite o altri fiori che trasmettessero un significato d’effetto. Lo spunto decisivo è però è arrivato da un libro: “Un paese di temporali e primule”, uscito con la prima edizione Guanda nel 1993. Il volume curato da Nico Naldini raccoglie gli scritti giovanili di Pier Paolo Pasolini, apparsi tra il 1945 e il 1951 su quotidiani e riviste, per spiegare l’intenso e poetico rapporto vissuto con Casarsa, Udine e il Friuli, prima della fuga a Roma insieme alla madre Susanna. Per questo la primula, pianta che per prima spunta dopo il gelo, è stata scelta come simbolo di speranza e rinascita (video a cura di Eleonora Giovinazzo)
Riproduzione riservata © Il Piccolo
