La casa delle associazioni ha un tetto nuovo di zecca

La casa delle associazioni di via Cipriani, a Sant’Anna, ha un tetto nuovo di zecca. Si sono conclusi i lavori di rifacimento della copertura della struttura al civico 69 che è punto di riferimento per moltissime realtà cittadine.
L’edificio, che risale alla metà degli anni Sessanta, ospita in particolare la sede dell’associazione “Cuore Amico”, ma anche il Circolo fotografico isontino, il Gruppo marciatori Gorizia o la Scuderia Gorizia corse. Operai e tecnici sono ancora al lavoro per sistemare gli ultimi dettagli minori e restituire nelle migliori condizioni la casa alle associazioni, ma intanto l’intervento più importante, la sistemazione del tetto che da molti anni accusava infiltrazioni d’acqua, è stato effettuato. «È un altro tassello importante per la vita del quartiere, oltre che di tutta la città – osserva il consigliere comunale delegato ai quartieri di Sant’Anna e San Rocco Franco Hassek, già storico presidente di quello che era il “parlamentino” locale –, e l’amministrazione comunale ha posto rimedio a un problema che si trascinava da molto tempo. Un po’ come è stato fatto qui a Sant’Anna anche nella casa per anziani “Sinigaglia” di via Faidutti, dove sono state sostituite tutte le vasche nei bagni, con l’installazione di più comodi e sicuri box doccia».
Hassek ricorda poi il recente abbattimento delle barriere architettoniche su un tratto di circa un chilometro di marciapiedi tra via Faiti e via Garzarolli (fino alla struttura che ospita tra gli altri supermercato e farmacia comunale), che lo stesso consigliere di maggioranza aveva chiesto per venire incontro alle esigenze di alcune famiglie del quartiere. Ma quali sono ora le criticità in cima alla lista di Sant’Anna? «Sicuramente c’è da risolvere una volta per tutte la questione del parcheggio di via Duse, che non è ancora asfaltato e continua a dare problemi soprattutto d’inverno quando le piogge sono frequenti – osserva Hassek –. Poi c’è la viabilità, con i residenti che vorrebbero soprattutto una via Terza Armata più sicura, dotata magari finalmente anche di una pista ciclabile». —
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