La casa di riposo costa 2 milioni all’anno

Da rette e altre entrate arriva solo un milione. Romoli: «Servirebbe una struttura da 130 posti»
Bumbaca Gorizia 26.04.2012 Casa Riposo Culot - Fotografia di Pierluigi Bumbaca
Bumbaca Gorizia 26.04.2012 Casa Riposo Culot - Fotografia di Pierluigi Bumbaca

È una tabella che parla da sola. Nel bilancio consuntivo del Comune di Gorizia c’è un grafico in cui vengono quantificate entrate e spese dei cosiddetti “servizi a domanda individuale”. E c’è anche il dato relativo alla casa di riposo Culot di Lucinico proprio in questi giorni al centro dell’attenzione. I numeri sono impietosi. Il Comune, nel 2012, ha registrate entrate pari a 1.262.262,99 euro. Sin qui, nulla di strano. Se non fosse che basta saltare alla colonna relativa alle uscite per comprendere quanto pesa la casa di riposo nel bilancio comunale: sono stati, infatti, spesi 2 milioni 186.105,35 euro. In pratica, il livello di copertura attraverso le rette dei costi della casa di riposo è del 57%: tutto il resto viene direttamente dalla casse comunali. «Questo per dire che serve una casa di riposo da almeno 130 ospiti fra autosufficienti e non autosufficienti. Ciò permetterebbe - argonenta Romoli - di renderla economicamente sostenibile. Bisognerà fare una serie riflessione, a parte l’emergenza contingente legata al rischio di inidoneità della struttura».

Il sindaco coglie l’occasione anche per fare una tiratina d’orecchi a Giuseppe Cingolani, capogruppo comunale del Pd, che ieri non aveva risparmiato critiche al curaro alla giunta. «Non serve la demagogia, serve il buonsenso. Ma credo che se il buongiorno si vede dal mattino, le esternazioni di Cingolani non promettono nulla di buono».

(fra.fa.)

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