«La caserma della Finanza resti a Prosecco»

SGONICO
Un forte appello «affinché non si chiuda la caserma di Prosecco» è stato rivolto da Monica Hrovatin, sindaco di Sgonico, al comandante provinciale della Guardia di Finanza, il generale Michele Pallini, nel corso della prima visita ufficiale che quest’ultimo ha effettuato nel Comune carsico dopo il suo insediamento a Trieste.
«Siamo molto preoccupati – ha detto Hrovatin a nome dell’intera amministrazione – in quanto la presenza della Guardia di Finanza a Prosecco rappresenta un elemento di sicurezza e controllo del territorio, particolarmente importante soprattutto in questo momento storico, che vede numerosi migranti raggiungere con frequenza il nostro Paese attraverso le rotte dell’altipiano. Sapere di poter contare su forze dell’ordine preparate e competenti – ha aggiunto Hrovatin – è per noi motivo di tranquillità e non vorremmo vedere svuotarsi la caserma, nell’ambito di un riordino generale dell’organizzazione logistica nazionale della Guardia di Finanza. Va anche ricordato che l’area di Prosecco, un tempo punto di riferimento del traffico ferroviario dedicato alle merci, potrebbe diventare sede di Punto franco, quindi la zona potrebbe nuovamente popolarsi di persone e mezzi. A maggior ragione avremo bisogno in tal caso di un presidio territoriale delle forze dell’ordine». Nell’occasione, Hrovatin ha anche espresso l’intenzione di rivolgersi al consorzio Tpl Fvg per chiedere «che una linea raggiunga la caserma di Prosecco. Che si tratti di un nuovo percorso o dell’allungamento di uno già esistente non importa. Essenziale è che ci sia la possibilità di raggiungere il sito coi mezzi pubblici. Ci sono persone convocate per vari motivi dalle Fiamme gialle che non hanno la possibilità di usare un mezzo proprio e sono costrette a prendere un taxi».—
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