La causa transfrontaliera sulle interferenze radio sbarca in Corte d’Appello

il caso
Un altro capitolo nella “battaglia delle antenne” che vede confrontarsi nelle sedi giudiziarie triestine emittenti italiane, come il gruppo Sphera e Radio Maria, e la tv di stato slovena Rtv Slovenija, supportata dalla Repubblica slovena. La questione di fondo è sempre la stessa: le radio italiane lamentano che le interferenze slovene, dovuti ai potenti impianti posizionati sul monte Nanos e ad Antignano, disturbano le trasmissioni. A indicare l’importanza in cui vengono considerati i responsi triestini, ieri erano presenti in Corte d’Appello il procuratore speciale di Sphera e di Radio Maria, Gianantonio Guarnier, e l’avvocato di punta dello schieramento legale, Felice Vaccaro, professionista fiorentino ritenuto uno dei maggiori conoscitori della materia. Si teneva la prima udienza del parziale appello di Radio Maria verso una sentenza del Tribunale di Gorizia proprio sul “duello” tra i trasmettitori del Nanos (Rtv) e quelli di Porzus (Radio Maria). L’emittente cattolica insiste, corroborata dalla perizia del tecnico triestino Edoardo Marega, sul fatto che il Nanos “inonda” il 70% del territorio regionale, da Pordenone a Trieste. Ieri Vaccaro ha eccepito le nuove domande di Rtv e la carenza di giurisdizione relativa alla presenza in giudizio della Repubblica slovena, in quanto il giudice italiano non può decidere su uno stato estero.
Aggiornamento il 2 febbraio 2022. C’è tempo per riflettere e valutare soluzioni che possano prescindere da una sentenza. Una settimana fa in Tribunale era invece iniziato il confronto sulle interferenze da Antignano: attore il gruppo veneto Sphera. —
Riproduzione riservata © Il Piccolo








