LA CDL E L’ANTI-ILLY

Che il centro destra sia maggioranza in Friuli Venezia Giulia lo confermano i sondaggi, sui quali si può discutere, e i risultati delle elezioni, sui quali c'è poco da ridire. Nonostante questo, però, c'è da chiedersi: pur avendo sulla carta la maggioranza dei voti, riuscirà il centro-destra a battere Illy e a porre il suo candidato al vertice della Regione il prossimo anno? È una domanda del tutto legittima, perché Illy ha tre punti di forza formidabili: una enorme potenza di fuoco comunicazionale; gli strumenti e le fitte reti messe a punto in questi anni di governo.


E la notevole capacità di fare incursioni nell'area moderata, anche assorbendone i tratti più rudi come l'antipolitica. In aggiunta, il centro-destra non ha ancora definito il progetto con cui sfidare il centro-sinistra ed è già in ritardo nella scelta del candidato da contrapporre a Illy. Su programma e candidato, in effetti, il centro-destra, pur essendo maggioranza sociale, rischia un ritardo serio. Per una serie di motivi che è facile individuare. Per quanto riguarda il programma, deve fare i conti con il dato oggettivo che Illy, indipendentemente dai risultati che ha prodotto, è riuscito a far passare i temi accattivanti dell'innovazione, dell'ammodernamento, dei grandi progetti, vale a dire temi capaci di fare evadere dalla banalità quotidiana per immergersi in un futuro affascinante proprio perché indefinito.


Il centro-destra ha il compito non semplice di elaborare un progetto che affronti i nodi della modernizzazione del sistema regionale, dell'economia, del lavoro, della qualità e fruibilità dei servizi, della collocazione della regione, delle infrastrutture, senza usare parole e concetti che Illy è riuscito ad associare alla sua immagine. Gli studi sul comportamento di voto hanno dimostrato che una parte dell'elettorato sceglie il partito o il candidato che è più visibile e credibile in rapporto al tema diventato più rilevante nella campagna elettorale. Pertanto, un partito o un candidato che nella campagna elettorale insistono su qualcosa che è riconosciuto specifico di un avversario, semplicemente gli tirano la volata.


Per fare un esempio banale, se il candidato del centro-destra ripeterà la questione dell’innovazione porterà voti al presidente uscente che, con una intelligente campagna mediatica, è riuscito a imporre il binomio Illy-innovazione. Nello scrivere il programma, quindi, il centro-destra non dovrà solo badare ai contenuti per rispondere ad esigenze reali dei cittadini ma anche inventare un linguaggio nuovo e parole nuove per rendersi immediatamente identificabile, oltre che per suscitare emozioni positive. La scelta del candidato, in una competizione politica giocata in buona parte sulle persone, è il passaggio cruciale per il centro-destra.


Già quattro anni fa su questa partita ha perso la presidenza della regione. Soprattutto per il metodo con cui giunse a formalizzare la candidatura, incerto, lento, confuso, poco comprensibile. Per la verità sembra rischiare di avviarsi sulla stessa strada. Anche se già in ritardo nell'indicare lo sfidante, continua a dare troppo spazio ai tatticismi, con i partiti della coalizione e i gruppi interni ed esterni ai partiti che, per alzare la posta e ottenere di più, cercano di rinviare la scelta del candidato fino all'ultimo momento. Ma questo significa esporsi alla sconfitta. Il candidato del centro-destra, per l'ambiente che si è creato in questa regione, infatti ha bisogno di un tempo lungo per contrapporsi a Illy, per costruire la propria immagine e per rendere visibile il proprio progetto. In aggiunta al quando e al come, il rebus della Casa delle Libertà riguarda il "chi".


L'opzione è fra un candidato simile a Illy e uno diametralmente opposto. Anche in questo caso gli studi sul comportamento di voto possono aiutare. Per vincere in una elezione bisogna presentarsi come altro rispetto al concorrente. Lo suggeriva già il fratello al grande Marco Tullio Cicerone quando si candidò per la prima volta per una carica pubblica nella Roma repubblicana. Dovendo scegliere fra l'originale e una copia, infatti, si preferisce l'originale. Inoltre, essendo fortemente caratterizzato il personaggio Illy, è più facile trovare e/o costruire un personaggio con tratti del tutto diversi. Il tempo resta la variabile più importante.

Riproduzione riservata © Il Piccolo