La città si svuota per le ferie Ladri in agguato a Ferragosto



Sotto il profilo dei furti nelle abitazioni, la settimana di Ferragosto è, forse, la più delicata dell’anno. Con le città che si svuotano per le ferie estive, i topi di appartamento ne approfittano per entrare in azione più o meno indisturbati anche a Gorizia e nell’Isontino. Le forze dell’ordine, invitano quindi chi resta a segnalare ogni anomalia sospetta. «Meglio dieci chiamate a vuoto, che una mancata», osserva il colonnello dei carabinieri Roberto Scalabrin, invocando la solidarietà tra vicini di casa.

Se si è al corrente dell’assenza del vicino e si sentono dei rumori sospetti provenire da un’abitazione che, teoricamente, dovrebbe essere vuota, è bene contattare il numero unico dell’emergenza 112 e a quel punto una pattuglia interverrà per un sopralluogo.

Nei giorni scorsi sono state segnalate delle graffette infilate nelle porte degli appartamenti di un condominio cittadino. Probabilmente, a inserirle sono stati dei ladri che con una qualche scusa erano riusciti a farsi aprire il portoncino e salire le scale. All’arrivo dell’inquilino le graffette sarebbero cadute, segnalando così la presenza di qualcuno. Viceversa, le abitazioni di chi sarebbe stato assente per le ferie, avrebbero avuto ancora le graffette al loro posto e quello sarebbe stato il segnale per agire. Il trucchetto però è stato scoperto da uno degli abitanti del palazzo e tutte le graffette sono state rimosse dalle porte.

«È molto importante che quando ci segnalano qualcosa, i cittadini siano il più possibile precisi. Non tutti, ad esempio, sono esperti di macchine, ma se una è sospetta, più dettagli abbiamo, più facile è individuarla e verificare la situazione», ricorda il colonnello Scalabrin allargando il campo anche ad altre questioni come le truffe dello specchietto. «Quando la vittima dice, chiamiamo i carabinieri, o i vigili o la polizia, di solito i truffatori desistono».

L’invito a chiamare le forze dell’ordine riguarda anche i casi in cui si presenti qualcuno alla porta. La scorsa settimana tre persone sono state arrestate nel corso di un’operazione congiunta tra le questure di Gorizia e Trieste. Gli uomini, di origini piemontesi (di 31, 29 e 24 anni), accedevano nelle abitazioni delle loro vittime presentandosi come tecnici del gas o dei termosifoni e dicevano che dovevano eseguire delle verifiche urgenti. Ultimato il finto controllo, il tecnico lasciava l’abitazione e poco dopo le vittime si accorgevano degli ammanchi: in alcuni casi di poche centinaia di euro, in altri di oro, monili e somme di denaro anche cospicue. Fondamentale per individuarli in un albergo di Nova Gorica era stata proprio la descrizione dell’automobile. Il veicolo è stato seguito e fermato all’altezza di Palmanova e in un vano nascosto ricavato all’interno del veicolo sono stati trovati più di 21 mila euro in contanti e refurtiva varia. Per i tre sono stati disposti gli arresti domiciliari.—



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