La cliente diventa stilista Un’intuizione triestina spopola tra Londra e web

Cristiana Posani è l’anima di un sito in cui l’utente può disegnare il proprio vestito che in due settimane le viene consegnato a casa

Un’idea semplice e originale al tempo stesso. Un modo per giocare con la moda, tra vestiti e accessori. Una novità online che sta raccogliendo successo tra gli amanti del fashion e non solo. Un gruppo di giovani, tra i quali due triestini, Cristiana Posani e Marco Bettiolo, hanno dato vita a Londra a “Flair Atelier”. Un progetto vincente, che di recente è stato anche scelto da Crowdboost, il programma di accelerazione di Virgin Startup. «Mi sono trasferita a Londra tre anni fa con una ragazza di Padova, Marianna Ferro, e con Marco che è triestino come me – racconta Cristiana – e abbiamo fondato “Flair Atelier”, una sartoria digitale che garantisce la possibilità a tutte le donne di personalizzare i propri abiti online. Partendo da un’accurata selezione di pezzi iconici, disegnati dall’ex capo stilista di Burberry, si seleziona online il pezzo in tutti i suoi dettagli, visualizzando in tempo reale il vestito che cambia secondo le opzioni effettuate. In pratica – spiega – vai sul sito, disegni il tuo abito scegliendo colore, dettagli come il collo, maniche, lunghezza della gonna e tessuto, sperimenti diversi abbinamenti, lo ordini con un click e lo ricevi dopo pochi giorni comodamente a casa tua. Il cartamodello viene modificato in tempo reale, sulla base delle scelte effettuate, il tessuto viene tagliato e cucito a mano dalle nostre sarte e consegnato entro 14 giorni. I tessuti – sottolinea – sono tutti rigorosamente italiani, finiture impeccabili, per un indumento di qualità destinato a durare».

Ma come nasce l’idea alla base della web-sartoria? «Fin da quando ero bambina amavo “Gira la Moda”, il famoso gioco in scatola, e mi divertivo a fare “la stilista” cambiando la gonna, il top ed i colori, diciamo che “Flair Atelier” – prosegue Cristiana – è un “Gira la Moda” per “grandi”. Tutto è nato perché mi sono resa conto che mi trovavo sempre a cercare capi che esistevano solo nella mia mente, non nella realtà: un abito era sempre troppo lungo, o troppo corto, con le maniche o senza, o ancora di un colore diverso da quello desiderato, e così ho pensato che sarebbe stato bello poter disegnare esattamente quello che cercavo».

Il team è tutto italiano, con esperienze differenti alle spalle, tutti con curricula in multinazionali famose. Oltre a Cristiana, Marianna e Marco, c’è anche Michele Fabbro, che nel team della Industrial Light & Magic (Ilm), di proprietà della Disney Corporation, ha realizzato parte degli effetti speciali di “Star Wars: Gli Ultimi Jedi”, e per “Flair Atelier” applica le tecniche più avanzate del 3D per la visualizzazione dei modelli online e per il virtual fitting room. Tra gli advisor ed investitori di “Flair Atelier” c’è anche Massimiliano Benedetti, esperto di e-commerce, marketing e logistica, e membro del Consiglio d’amministrazione di Yoox Net-a- Porter Group.

Tre mesi fa il gruppo è stato scelto per l’appunto per Crowdboost, il programma di accelerazione di Virgin Startup, e a breve avvierà una campagna di crowdfunding su Crowdcube, per raccogliere fondi da investire in marketing e nuove collezioni e per l’implementazione del 3D ed e-sizing. «La sfida – aggiunge Cristiana – è apportare una rivoluzione innanzitutto culturale nelle abitudini di acquisto delle consumatrici. Comprare qualcosa non solo fatto per te, ma disegnato da te. Sul mercato online e offline c’è molto per l’uomo, è molto comune per gli uomini crearsi una camicia o un abito su misura, ma c’è poco per la donna. Così eccoci qua». Per i ragazzi l’attenzione va a tutte le tendenze, alle esigenze in campo femminile, ai trend in voga tra abbigliamento e accessori, ma anche al risparmio nella gestione, evitando intermediaro.

«Vendiamo direttamente al consumatore, riducendo i costi di produzione, e grazie alla realizzazione on-demand non abbiamo la necessità di disporre di un campionario e di preparare centinaia di capi in anticipo, ma produciamo solo nel momento in cui la cliente effettua l’ordine. Vengono così azzerati sprechi e rimanenze di magazzino, riducendo in maniera sostanziale l’investimento iniziale, e creando un nuovo modello di produzione sostenibile e intelligente». Il sito è www. flair-atelier. com.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Riproduzione riservata © Il Piccolo