La Consulta dei giovani si struttura a Cormons e chiede un’aula studio

CORMONS
Un’aula dedicata allo studio, una zona fitness all’aperto, nuovi spazi dove praticare le attività sportive preferite ed una web-radio con creazione di podcast e altri contenuti relativi al territorio. Sono le prime proposte che emergono dalla neo-costituenda Consulta dei giovani cormonese, la realtà apartitica e apolitica che rappresenterà i bisogni e le necessità dei ragazzi in città. Nata da una proposta del consigliere comunale di maggioranza Giuseppe Lavanga, sta ora prendendo decisamente forma con contenuti e un regolamento interno. La Consulta dovrà ora strutturarsi: dotarsi di un consiglio direttivo composto da presidente, vice, segretario, consiglieri e referenti delle Commissioni di lavoro.
I componenti saranno eletti a scrutinio segreto: ci sarà incompatibilità tra le funzioni di componente del consiglio direttivo e altre cariche politiche elettive, e in particolare quelle di consigliere comunale, assessore o sindaco del Comune. Per rendere l’idea: il promotore, Lavanga, non potrà dunque farne parte fino a quando ricoprirà ruoli politici. Hanno diritto a prendere parte all’elezione del consiglio direttivo tutti i giovani domiciliati, residenti o aventi interessi nel Comune di Cormons che abbiano un’età compresa tra i 14 e i 28 anni. Verranno eletti i candidati che ottengono più voti. Il primo consiglio direttivo durerà in carica un anno: successivamente sarà stabilito se la durata delle cariche possa venire aumentata a partire dal prossimo mandato. Come detto, sebbene la Consulta sia in fase di gestazione, ci sono già le prime priorità: un’aula studio, aree dove praticare sport, una web-radio. E ancora; la collaborazione con scuole e associazioni e la possibilità di organizzare eventi culturali e di approfondimento su tematiche specifiche.
Plaude allo spirito d’iniziativa dei giovani cormonesi il sindaco Roberto Felcaro: “Il supporto della nostra amministrazione a questo progetto è stato immediato. Crediamo fermamente che questo spazio di confronto con una realtà spesso ignorata, come quella giovanile, possa essere un punto fondamentale di rilancio della nostra città. Iniziative come questa devono essere sempre sostenute ed incoraggiate, soprattutto quando presentate con attenzione ed entusiasmo. Auguriamo – conclude – il meglio ai nostri ragazzi, convinti che questo percorso assieme possa procurare moltissime soddisfazione per tutti i cormonesi». —
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