La corsa non rallenta in Fvg, positivi a quota 403 ma con metà tamponi

Una nuova vittima: un novantenne di Pasian di Prato. Sabato era morta un’ospite di una residenza dell’Itis. A Trieste casi al Petrarca e alle scuole Giotti e Gaspardis

TRIESTE. Saranno i risultati di oggi, lunedì 2 novembre, a dire come sta evolvendo davvero la situazione dei contagi in Friuli Venezia Giulia. Come ogni fine settimana, rallentano le analisi dei tamponi e di conseguenza i numeri dei nuovi positivi: bisognerà allora attendere questo pomeriggio per avere ulteriore conferma che la regione stia seguendo l’andamento esponenziale che si sta riscontrando in quasi tutta Italia.

Ieri sono stati rilevati 403 casi, ma i 3.740 test processati sono la metà del giorno precedente, quando per la prima volta dall’inizio dell’emergenza si è oltrepassata la soglia del 10% tra numero di nuovi infetti e test svolti. Intanto la pandemia registra un altro deceduto con Covid-19 e continua a colpire nelle residenze per anziani e negli ospedali. E a Trieste si segnala la positività di un sanitario al Burlo Garofolo, di uno studente del liceo Petrarca e di tre persone alle scuole Gaspardis e Giotti.

I dati diffusi dalla Regione portano a 11.244 le persone contagiate da febbraio a oggi, di cui 3.773 a Trieste (+153), 4.138 a Udine (+144), 2.040 a Pordenone (+76) e 1.173 a Gorizia (+26). Numeri a cui vanno aggiunti 120 soggetti provenienti da fuori regione. I deceduti salgono di un’unità e arrivano a 398, dopo la morte di un novantenne di Pasian di Prato avvenuta all’ospedale di Udine. Risale invece al giorno precedente il decesso di una donna ospitata dalla residenza Quercia dell’Itis di Trieste, dove altri anziani hanno cominciato a manifestare sintomi e si riscontrano anche tre positivi asintomatici tra operatori e inservienti.

Questo il conto degli scomparsi da inizio epidemia: 208 a Trieste, 92 a Udine, 87 a Pordenone e 11 a Gorizia. Al momento risultano alle prese con il Covid 5.440 persone, di cui 38 in terapia intensiva e 180 ricoverate in altri reparti. Sono invece in isolamento 5.158 soggetti e altri 64 sono clinicamente guariti ma non ancora negativizzati. Possono invece dirsi fuori dal contagio 5.406 persone, totalmente guarite.

Secondo le informazioni di dettaglio fornite dal vicepresidente Riccardo Riccardi, sono tre i nuovi casi nelle scuole, tutti collocati a Trieste, dove si segnalano il contagio di uno studente del liceo Petrarca e quelli di un insegnante e un operatore della scuola elementare Gaspardis. Tutte le classi quinte dell’elementare Giotti e tutti i docenti d riferimento sono a loro volta in isolamento per l’emergere di un positivo. .

Sempre nel capoluogo regionale, sono due le positività in ambito ospedaliero: un sanitario del Burlo e un amministrativo facente capo agli uffici dell’Azienda sanitaria giuliano isontina. Colpisce però soprattutto il continuo propagarsi del virus nelle case di riposo, che riporta alla mente quanto accaduto in primavera. I comunicati ufficiali rilevano 21 nuovi casi nelle residenze per anziani del Friuli Venezia Giulia, dove si contano anche altri 18 operatori colpiti dal virus.

Casi si riscontrano pure negli altri ospedali del territorio regionale: l’Azienda sanitaria Friuli centrale segnala la positività di tre infermieri e un medico, mentre l’Azienda Friuli occidentale quella di tre infermieri, due oss e una ostetrica. Non mancano nemmeno i positivi cosiddetti da rientro, con persone risultate infette dopo il ritorno da viaggi in Croazia, Serbia, Romania a Argentina. —


 

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