La cultura del volontariato a scuola

Scatta il progetto curato e cofinanziato dal Centro servizi del Friuli Venezia Giulia
Di Francesco Cardella

Come ti trasmetto la cultura del volontariato, attraverso un nuovo piano di iniziative teorico/pratiche indirizzate al mondo della scuola. Si chiama "Volontariato, investimento condiviso - Rendere protagonisti i giovani in attività di volontariato" ed è il nuovo progetto curato e cofinanziato dal Centro servizi volontariato del Friuli Venezia Giulia, percorso riservato agli studenti delle scuole superiori della provincia. Una decina di associazioni scese in campo, altrettanti gli spunti da sviluppare, una guida in tema di comunicazione e una possibile vetrina finale con cui presentare gli elaborati tematici. Questo il copione per favorire il ritorno ( o il consolidamento) della cultura della solidarietà nelle scuole, entrando questa volta dalla porta principale e fruendo per l'occasione di un disegno che assembla le sigle componenti "Tessere la Rete dell'integrazione sociale", il cenacolo associazionistico di Trieste. Sono in tutto dieci appunto le realtà che hanno accettato la scommessa con il mondo scolastico, tutte provviste di un proprio percorso che spazia tra i meandri della cultura, della salute, della solidarietà e delle relazioni sociali. Insomma, qui poco social e molto sociale in ballo. I temi proposti per la prima edizione? Da parte del Cav (Centro Aiuto alla Vita) capofila del progetto, spunta "Un cuore ed un corpo per amare" focus sulla dignità del corpo umano, sui crismi della maternità e della sessualità. L'attualità in chiave di cronaca è battuta invece dall'Accri (Associazione di Cooperazione Cristiana Internazionale) che propone alla platea studentesca "Siamo tutti migranti", percorso incentrato sui dati estrapolati dall'Agenda 2030, rapporto Unchr 2015, dove attingere storie, testimonianze e documentari inerenti i numeri dell'accoglienza in Italia e a Trieste.

La salute è tutto, dicono, Lo afferma anche A.ma.re il rene, l'associazione impegnata nella divulgazione dei dettami nella prevenzione, diagnosi e terapie delle malattie renali, il manifesto con cui proverà a sollecitare l'impegno e l'estro di qualche sede scolastica.

L'Associazione de Banfield gioca invece sul recupero delle relazioni e sulla importanza di un sano invecchiamento attivo, offrendo al progetto il tema "Un ponte tra le età".

Ancora cronache e attualità all'interno della proposta targata Trieste Solidale Onlus, sigla che rilancia "Uso dei social network per contrastare il cyber bullismo", fenomeno da analizzare tra genesi, cause ma soprattutto strategie e rimedie, mai solo virtuali. Per chi nutre dubbi sulla missione della solidarietà, ecco lo spunto offerto da Trieste Altruista, con "Essere altruisti: non è mai stato così facile e divertente", ovvero i parametri propri del modello " Volontario, quando e come puoi".

Capitolo disabilità. Non poteva mancare all'appello e sgorga dal lavoro di "Oltre quella sedia", associazione che regala "Animare significa dare vita", piano di coinvolgimento della disabilità all'insegna della comunicazione, l'arte, la partecipazione. E ancora, il piano offre "L'umanizzazione in Ospedale", percorso classico e sempre in auge, disegnato dai volontari Avo, la onlus Associazione volontari ospedalieri sorta a Trieste nel 1979.

Di diversa lettura gli altri due spunti che animano il progetto scolastico. "Introduzione al commercio equo e solidale" porta la firma di "Senza Confini-Brez Meja" e prova a tracciare parametri e prospettive del fenomeno. Desueta quanto intrigante la tematica di Mosaico, ovvero "Il "Viaggio del Cacao", tra storia, sociale e orizzonti commerciali.

La palla passa ora alle scuole. Gli istituti interessati sceglieranno un argomento e si affideranno ad un tutor di comunicazione, con cui ideare e realizzare un elaborato, di vario genere, atteso poi ad una passerella pubblica a fine anno scolastico(iscrizioni al 348/7436382).

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