La delusione dei costruttori dopo lo stop alla nuova piscina

Il polo sportivo previsto in porto vecchio  



I progetti erano già pronti e redatti sulla base di un confronto articolato con la Soprintendenza dei Beni culturali, alla luce anche di possibili nuovi vincoli diretti. Ora però si riparte da zero. Tra i nove candidati in corsa per la realizzazione della nuova piscina terapeutica nell’area ex Ford del Porto vecchio, c’è delusione dopo la scelta del Comune di sospendere la consultazione preliminare di mercato. Un passo indietro obbligato, secondo Palazzo Cheba, dopo l’invio della comunicazione da parte della Soprintendenza circa la volontà di mettere un vincolo diretto sui magazzini esistenti. Ipotesi però nota ai progettisti, rimasti quindi interdetti di fronte allo stop deciso dal Municipio.

Nessuno, però, ha voglia di far polemia. Resta abbottonato Salvatore Guarnieri, amministratore delegato del Sanatorio Triestino, partner di Terme del Fvg srl: «Abbiamo dei soci importanti con i quali avevamo chiuso business plan e piano economico finanziario. Una nuova location potrebbe anche non cambiare molto, va però cercata in Porto vecchio». Alla Rosso Srl i progetti erano in via di ultimazione. «Vogliamo continuare a investire insieme al Comune nell’area. Ora aspettiamo di avere istruzioni».

Nessun passo indietro neanche dalla A&T Europe conosciuta per la costruzione e gestione delle piscine pubbliche con la controllata Myrtha Pools. «Confermiamo l’interessamento», fanno sapere dal quartier generale. Andrea Monticolo era stato il primo e esporsi lanciando il progetto con tanto di rendering con gli attuali magazzini. «Eravamo pronti a consegnare la documentazione in municipio - spiega - e il nostro obiettivo era dare una risposta alle richieste sociali con prezzi calmierati. Come strumento finanziario, lo ribadisco, vogliamo continuare con il leasing costruendo in partnership con Medio Credito del Trentino Alto Adige».

A non lesinare critiche al Comune sono invece le opposizioni. «L'improvvisazione regna sovrana in Municipio perché ormai il sindaco Dipiazza non governa più niente», è l’attacco di Laura Famulari, segretario provinciale del Pd, a cui si unisce il collega di partito Giovanni Barbo. «Stupisce la totale mancanza di comunicazione tra l'amministrazione locale e gli enti preposti alla tutela dei beni culturali. Ieri come oggi, dopo mesi di annunci del sindaco, ci si trova davanti ad uno stop. Dove vogliamo andare con questa totale mancanza di pianificazione?».

Un concetto ripreso anche da Sabrina Morena di Open Fvg che definisce imbarazzante il modus operandi del Comune «la giunta “del fare e disfare” non è all'altezza della sfida per il Porto vecchio. Intanto i triestini attendono una piscina terapeutica dove poter ricevere le cure necessarie». Infine secondo Antonella Grim di Italia Viva «ci sono tutti gli elementi per dotare la città di una piscina terapeutica. Personalmente continuo a credere sia uno sbaglio non aver nemmeno tentato di riattivare il sito originario». —



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