La Dieta a caccia del nuovo leader

Scatta il totopresidente dopo la rinuncia di Jakov›i„ a ricandidarsi. Flego non corre. Giochi aperti

POLA. Si apre il toto presidente della Dieta democratica istriana visto che dopo oltre un ventennio di timoneria Ivan Jakov›i„ non intende più presentare la sua candidatura. L'elezione del suo successore avverrà alla Convention del partito nel febbraio 2014. Va subito detto che il suo erede alla presidenza della Regione istriana Valter Flego si chiama fuori dai giochi spiegando che la massima carica partitica non gli interessa in quanto intende concentrare tutte le sue risorse e tempo al timone dell'Istria.

Gli interrogativi che si pongono sono: il nuovo presidente sarà un nome già da anni sulla breccia oppure qualche giovane rampante? Forse per la prima volta avremo un presidente donna? Jakov›i„ lascerà definitivamente o avrà un nuovo ripensamento? Nell'attesa del febbraio prossimo, il Glas Istre lancia alcuni nomi papabili e che tutto sommato rientrano nella logica dei ragionamenti.

Il primo è quello del giovane ministro del Turismo Darko Lorencin 43enne di Medolino. Nel marzo scorso subito dopo la sua entrata nella compagine governativa non aveva scartato tale possibilità. Ultimamente però ha fatto qualche passo indietro e dice che è ancora troppo presto per pensarci.

Vengono fatti poi i due nomi che in un primo tempo si pensava che potessero sostituire Jakov›i„ alla guida della regione. Stiamo parlando dei deputati e sindaci di Pola Boris Mileti„ e di Rovigno Giovanni Sponza. I due comunque vanno con i piedi di piombo in quanto a dichiarazioni. In questo momento affermano, è molto più importante l'omogeneità e la compattezza del partito rispetto ai nomi.

Che sia prematura parlare di candidati lo afferma anche il giovane segretario generale del partito Tedi Chiavalon di Dignano. «Gli iscritti alla nostra formazione - dice - sono 6.300 e sono sicuro che alla fine emergeranno candidati di grande qualità e spessore». «Personalmente - prosegue Chiavalon - vorrei che scendessero in campo almeno una decina di candidati».

Difficilmente sarà una donna alla guida della Dieta democratica istriana, nomi femminili degni dell'incarico, sinceramente non se ne vedono. Secondo varie opinioni nessuno dei possibili candidati sarà in grado di rimpiazzare degnamente Jakov›i„, che ha dimostrato abilità, capacità e disinvoltura sul pentagramma della politica, muovendosi con grandissima disinvoltura anche sulla scena europea.

A Jakov›i„ va riconosciuto anche di esser un grande comunicatore e artista della politica, doti queste che gli hanno sempre permesso di rimettersi in careggiata dopo qualche sbandamento. E soprattutto ha ridato dignità agli istriani e all'istrianità, senza dimenticare il suo prezioso appoggio alle grandi battaglie degli italiani.

Sul rovescio della medaglia ci sono alcune epurazioni più o meno illustri che hanno tolto di mezzo qualche dietino che forse ora sarebbe potuto tornare utile.

(p.r.)

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