La Fiab contro Marzi per il doppio senso in via San Giovanni
muggia. Dopo aver innescato una resa dei conti nel Pd, il ritorno a Muggia del doppio senso in via San Giovanni raccoglie gli strali dei ciclisti urbani della Fiab Ulisse, che per voce del presidente della locale sezione triestina Luca Mastropasqua esprimono «fortissima delusione» per tale scelta auspicando «che il sindaco ritorni sui suoi passi. Oggi non si può più accettare che il traffico veicolare tolga spazio all’autonomia e alla crescita dei nostri ragazzi e alla sicurezza e alla fruibilità dei percorsi pedonali».
«L’elevato inquinamento ambientale e acustico prodotto dal traffico nel centro di Muggia documentato da studi che lo stesso Comune ha commissionato nonché la protezione nel centro abitato delle utenze che il Codice della strada definisce deboli», scrive Mastropasqua, sono temi che «continuano a essere ignorati dal Comune di Muggia». E «ciò avviene anche in conseguenza dell’ordinanza 54, che restringe drasticamente il marciapiede di via San Giovanni, in nome di supposti e non documentati vantaggi per il traffico veicolare. Con questa ordinanza il sindaco Laura Marzi colpisce le utenze più deboli, i ragazzi che vanno a scuola, i pedoni, i disabili. Solo da pochi anni a Muggia si erano finalmente migliorate le condizioni di sicurezza nel percorso che va dalla Stazione delle autocorriere alle scuole. La constatazione che il tragitto da percorrere per andare a scuola, se fatto in autonomia, contribuisce allo sviluppo intellettuale e sociale dei bambini e favorisce l’attività motoria era stata la motivazione alla base di un progetto finanziato dalla Regione». Ora, sostiene Mastropasqua, si riporta «indietro l’orologio della vivibilità e della sicurezza delle strade».—
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