La fiera di Sant’Andrea si farà Sconti Tosap per i partecipanti

Sfumata “Gusti di frontiera”, si pensa già alla storica kermesse di fine anno  Ziberna accoglie la proposta Gentile: «Opteremo per un taglio del 60 per cento»
Bumbaca Gorizia 02_12_2017 Fiera di Sant'Andrea giostre e bancarelle © Fotografia di Pierluigi Bumbaca
Bumbaca Gorizia 02_12_2017 Fiera di Sant'Andrea giostre e bancarelle © Fotografia di Pierluigi Bumbaca



«Il sindaco e la giunta comunale stanno valutando la possibilità di esonerare dal pagamento della Tosap i partecipanti alla prossima fiera di Sant’Andrea?». Il quesito-proposta viene formulato attraverso un’interrogazione del capogruppo di Forza Italia, Fabio Gentile. La risposta del Comune? «Sì, abbatteremo la tassa, tagliandola del 60%».

Ma andiamo con ordine. Gentile rammenta che Gorizia, dopo aver cancellato “Gusti di frontiera”, affronterà nel mese di novembre e dicembre la tradizionale fiera di Sant’Andrea che, al momento, non sembra essere a repentaglio. «Alla data attuale - rimarca - non è dato sapere, né è possibile prevedere, quali saranno le modalità di svolgimento della storica fiera e pure il suo stesso svolgimento potrebbe essere messo in discussione a seguito dell’emergenza Covid e degli eventuali provvedimenti futuri. Ma bisogna iniziare a pensare a tutto, per tempo».

Categorie

in ginocchio

Il guaio è che le categorie degli spettacoli viaggianti (giostre ed attrazioni) e dei venditori su area pubblica (bancarelle), private delle molte manifestazioni che caratterizzano il loro principale sostentamento di vita professionale unitamente alle loro famiglie, versano ogni anno al Comune, la Tassa per l’occupazione del suolo pubblico (Tosap), pure a fronte delle incertezze climatiche che condizionano inevitabilmente la loro attività. «In virtù della loro situazione economica post Covid, sono moltissimi gli spettacoli viaggianti e le bancarelle che potrebbero optare per la rinuncia alla loro partecipazione proprio in ragione dei costi elevati da sostenere e per l’incertezza sia dello svolgimento sia del ritorno economico eventuale». Da qui, la proposta: esenzione totale al pagamento della Tosap o una drastica riduzione della stessa. Una decisione che, se presa, «dovrebbe essere comunicata subito ai diretti interessati», auspica Gentile.

I benefici

per le famiglie

Il consigliere comunale va oltre e ricorda che, da innumerevoli anni, gli spettacoli viaggianti, come da consolidata tradizione, organizzano il “Pomeriggio dello scolaro”, rendendo disponibili per le scuole elementari e medie delle città di Gorizia e Nova Gorica, migliaia di biglietti-omaggio «che permettono un notevole risparmio alle famiglie dei due Comuni che, proprio nel mese di dicembre, potrebbero essere designate unitamente come “Capitale della cultura europea 2025”. Questa bella tradizione - annota il capogruppo forzista in Consiglio comunale - ha sempre permesso alla fiera di ottenere eccellenti vantaggi sociali». Da qui, la proposta di agevolare al massimo i principali attori della manifestazione: gli ambulanti e i giostrai.

L’operazione

del Comune

Come risponde il sindaco Rodolfo Ziberna? Rivela che, in un primo momento, aveva bocciato la proposta. Poi, pensandoci su, ha deciso di non buttarla nel cestino. Questo il suo ragionamento. «Eliminare, ovvero azzerare la Tosap non si può. A quel punto, opteremo per un taglio importante, pari al 60 per cento, per venire incontro a queste categorie. Sino a prova contraria, i giostrai e i titolari delle bancarelle rimangono qui per tutte le giornate della fiera e pagano per dormire e per mangiare. Quindi, portano un qualche beneficio economico alla città e al suo tessuto commerciale e ricettivo».

Ma Ziberna ha in mente anche un’altra idea. «A quel punto, andando a scontare la Tosap, abbiamo tutte le carte in regola per andare a chiedere collaborazione a queste persone. Nel caso, che ci auguriamo tutti, di diventare “Capitale europea della cultura” assieme a Nova Gorica, andremo a chiedere loro di esporre un nostro manifesto che pubblicizzi le due città e la loro offerta nelle piazze d’Italia in cui sono presenti. Una forma di do ut des che può far felici entrambi».

Quanto alla fiera di Sant’Andrea, il primo cittadino ammette che bisognerà metterci mano «prima o poi», visto che è uguale a se stessa da troppi anni. «Chiederemo anche uno sforzo per avere nuove attrazioni, ancora più moderne e coinvolgenti, in maniera tale da poter sfruttare sempre l’effetto-novità che, negli ultimi anni, è venuto meno», conclude il sindaco di Gorizia. —

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