La filiera del pesce spiegata agli studenti

«Ragazzi, sapete quanti passaggi segue il pesce per arrivare sulle vostre tavole?». La domanda un po’ provocatoria è stata posta agli oltre duecento ragazzi delle scuole medie superiori triestine...

«Ragazzi, sapete quanti passaggi segue il pesce per arrivare sulle vostre tavole?». La domanda un po’ provocatoria è stata posta agli oltre duecento ragazzi delle scuole medie superiori triestine riuniti nell’Aula Magna del Liceo scientifico Galilei. Occasione dell’incontro di ieri mattina è stato un workshop organizzato nell’ambito del progetto “Con il mare per il mare”, promosso dal Wwf, dalla Regione Friuli Venezia Giulia e dall’Area marina protetta di Miramare per sensibilizzare i giovani in merito al consumo consapevole di pesce.

Provenienti dai licei Oberdan e Galilei e dall’ITas Deledda, gli studenti hanno rivolto le proprie domande a dieci addetti ai lavori della filiera della pescato. Oltre a un pescatore, un mandatario, alcuni esercenti e un ristoratore, sono intervenuti Marco Costantini, responsabile del “Programma Mare” del Wwf Italia, e i veterinari Annamaria Celentano e Paola Devescovi.

Due i punti su cui si sono concentrate maggiormente le curiosità dei ragazzi: il problema della tracciabilità e i metodi di pesca. Spunti interessanti sono infine giunti a proposito della situazione triestina, dove i consumatori dimostrano una certa consapevolezza nella scelta del prodotto locale e di stagione. Questi dati erano stati raccolti dagli stessi studenti, che negli scorsi quattro mesi hanno svolto ricerche nei punti vendita della città. «Tra dicembre e fine marzo le classi hanno sottoposto i consumatori a dei questionari e hanno contato il numero e la qualità delle specie di pesce vendute in sei negozi di Trieste», spiega Franco Zuppa, responsabile del settore comunicazione della Riserva marina.

«Ai vincitori andrà una cena a base di pesce in un ristorante della zona – conclude Zuppa – ai triestini un’informazione in più sulla merce che vanno ad acquistare».

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