La Finanza sospende Piscopo dal servizio

Guai disciplinari per il consigliere comunale del Pdl Francesco Piscopo.
La Sezione disciplina della Guardia di finanza, arma della quale è dipendente, ha sospeso Piscopo da ogni attività lavorativa per quattro mesi.
Il provvedimento è relativo a un’indagine scaturita alcuni anni fa, quando Piscopo prestava servizio nella compagnia della Gdf di Cormons.
In seguito ad accurati controlli emerse a suo carico una evidente diversità tra le ore di lavoro straordinario effettivamente svolte e quelle dichiarate dallo stesso Piscopo, per le quali aveva incassato i relativi compensi.
Piscopo fu indagato per falso e truffa anche dalla Procura della Repubblica di Gorizia, ma la lungaggine delle indagini ha impedito l’accertamento della verità. In ogni caso il reato è prescritto.
Se il procedimento penale si è dunque arenato senza l’accertamento delle responsabilità, non si è fermato quello disciplinare disposto dai vertici della Guardia di finanza. L’accusa aveva chiesto un mese di sospensione dal lavoro per Piscopo, ma la commissione è stata invece più severa.
All’emergere del caso Piscopo era stato prudenzialmente trasferito dalla caserma di Cormons alla sede della polizia tributaria di via Giulia a Gorizia.
Si attendono ora eventuali provvedimenti del presidente del Consiglio comunale, Rinaldo Roldo. e soprattutto del sindaco Ettore Romoli giacché Piscopo, in assenza dell’assessore alla cultura, ha la delega del sindaco per seguire la stagione artistica del Teatro Verdi. Una sorta di assessore ombra.
Recentemente, inoltre, Piscopo è stato al centro di accese dispute in Consiglio comunale, compresi colleghi di partito per quella che spesso è parsa una volontà di prolungare le sedute oltre alla mezzanotte e dunque poter rivendicare, oltre al gettone, anche il diritto di assentarsi dal lavoro.
Faccende consuete nelle assise pubbliche testimoni di antichi vizi e figlie di un modo di intendere la politica lontanissimo dal sentire della gente comune. Considerazioni queste che non riguardano il caso specifico di Piscopo; potrebbe pure darsi che solo in tarda serata riesca a prendere la parola o a ritenere di intervenire per contribuire al dibattito.
Sicuri che Piscopo vorrà chiarire la sua posizione rivolgiamo un sommesso appello al sindaco Romoli affinché confermi la linea di correttezza e trasparenza che la giunta comunale ha sempre dimostrato, a cominciare dall’apprezzabile scelta di devolvere parte delle indennità a chi ha bisogno. (ro.co.)
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