La Formula 1 invade di nuovo banchine e parcheggi del Porto

A 9 anni di distanza dall’ultima volta, il circo della Formula 1 si imbarca di nuovo a Trieste. Destinazione Turchia, dove domenica 15 novembre andrà in scena il 14esimo - e quartultimo - Gran Premio stagionale sul circuito di Istanbul Park a Tuzla. Ieri i mezzi del “circus” automobilistico più famoso del mondo sono transitati per lo scalo cittadino, imbarcandosi poi dal Molo quinto con destinazione Pendik, il porto commerciale della città affacciata sul Bosforo, da anni ormai una delle destinazioni finali dei collegamenti tra Trieste e la Turchia.
Sono 115 i camion imbarcati: nei giorni scorsi sono partiti 41 Tir sulla Ro-Ro “Pergamon Seaways”, mentre ieri poco dopo mezzogiorno sono arrivati in città i rimanenti 71 mezzi, che sono stati immediatamente caricati sulla nave gemella “Ephesus Seaways”, entrambe imbarcazioni dell’armatore DFDS che fanno capo al terminal Samer Seaports. Oggi con gli ultimi tre mezzi provenienti da Imola, dove lo scorso fine settimana si è disputato l’ultimo Gran Premio, il trasferimento sarà completato. Da qui, attraverso la cosiddetta autostrada del mare, i camion del Circus della Formula 1 arriveranno a Pendik in 65 ore. Per il Porto di Trieste e il Terminal di Riva Traiana si tratta di un gradito ritorno: l’autostrada del mare, infatti, era stata scelta per il trasferimento dei mezzi già dal 2005 al 2011, in occasione delle precedenti sette edizioni del GP che si corse a Istanbul. «All’epoca i camion che venivano trasportati dall’Italia alla Turchia erano quasi il triplo - racconta Enrico Samer, presidente e ad dell’omonima società di spedizioni -. Quest’anno sono molti di meno in parte perché le auto viaggiano per via aerea e soprattutto perché molti intrattenimenti come il “motor home” quest’anno a causa delle limitazioni dovute alla pandemia non ci sono».
La tappa turca era stata poi eliminata dal calendario della Formula 1 a partire dal 2007, per tornare oggi, in una stagione sportiva rimaneggiata proprio a seguito del Covid-19. L’organizzazione logistica della F1 ha quindi nuovamente premiato le strutture portuali locali. Un bel ritorno d’immagine per Trieste, da dove partono 200mila camion all’anno per la Turchia. «Il circo della Formula 1 avrebbe potuto preferire altri porti o far percorrere i mezzi pesanti sulla strada fino in Grecia - spiega Samer - ma ha scelto il porto di Trieste per l’efficienza del nostro sistema portuale e della stessa autostrada del mare, che collega la nostra città con la Turchia con un tempo di resa molto limitato, risultando perciò la via migliore per raggiungere la penisola anatolica. Una scelta che certifica la qualità del porto e di questa linea marittima».
Le linee da Trieste verso i diversi porti turchi sono sempre rimaste attive, anche durante i mesi più complessi legati alla pandemia, registrando un grosso calo solo nei mesi di aprile e maggio, per ritornare già da luglio ai numeri del 2019. Attualmente lungo la linea Ro-Ro sono programmate 15 partenze settimanali operate da DFDS e da Ulysoy Sealines. Ogni nave trasporta ciascuna dai 280 ai 450 camion l’una, oltre a 70 treni.
Al termine del Gran Premio di domenica prossima, il “circus” compirà il percorso a ritroso: ripartirà da Pendik il lunedì successivo per fare ritorno a Trieste tra il 17 e il 18 novembre. —
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