La furia del temporale fa strage di piante Danneggiate auto in sosta e coltivazioni

La pioggia si è presto trasformata in grandine che ha colpito soprattutto Fossalon. Il vento ha fatto volare lettini e sdraio



Alberi anche di grande fusto abbattuti dal vento come stuzzicadenti hanno causato non solamente disagi ma in certi casi anche seri danni alle autovetture in sosta. Danneggiati pure due motorini e alcune biciclette. Un pezzo della recinzione in cemento del campo sportivo dell’Isola della Schiusa (lato Barbana) è stata inoltre buttata giù da un albero divelto e ha finito per danneggiare notevolmente un’autovettura in sosta.

Alle previsioni meteo - che già da giorni avevano annunciato il violento temporale abbattutosi venerdì notte sull’Isola - i diportisti avevano provveduto a rinforzare gli ormeggi. Precauzioni che non sono tuttavia bastate a fronteggiare la tempesta: una barca a vela ha rotto gli ormeggi ed è fortunatamente stata recuperata in tempo, prima che finisse per schiantarsi contro qualche masso. La pioggia si è presto trasformata in una grandinata dai grossi chicchi di ghiaccio che ha lasciato il segno soprattutto a Fossalon, dove ha danneggiato, per fortuna solo parzialmente, le coltivazioni di frutta e di verdura. Almeno la grandinata non è durata a lungo. Ma nel frattempo, sul lungomare lettini, sdraio e ombrelloni volavano da tutte le parti.

È questo l’elenco dei danni più evidenti provocati dal grosso fortunale che si è abbattuto l’altra sera su Grado (e sul resto del litorale) con raffiche di vento talmente forti da piegare perfino i pali di sostegno di alcuni segnali stradali. Vento accompagnato dalla pioggia che è scesa a dirotto e che, anche in certe zone della città, si è presto trasformata in grossi pezzi di ghiaccio.

Scendendo più nel dettaglio, quella che si è sfiorata l’altra sera è una vera strage di piante. Alcuni alberi sono caduti all’interno dei campeggi, ma, si diceva, il fortunale ha colpito un po’ da ogni parte della città - da Pineta al centro, alla Schiusa alla Colmata - mettendo in pericolo diverse piante. Lungo viale Italia , nel cortile interno di Città Giardino, un pino di alto fusto che superava l’altezza di un condominio è stato divelto. Fortuna ha voluto che un altro pino adiacente abbia frenato la caduta. Se così non fosse stato, sarebbe caduto rovinosamente addosso a un piccolo condominio e probabilmente anche in strada. Un enorme pioppo è stato invece letteralmente sradicato in pieno entro storico, in via De Amicis alla confluenza con piazza Donatori di Sangue e piazza Duca d’Aosta (cadendo ha danneggiato un motorino in sosta). Un albero e alcuni rami (talmente grossi che di prim’acchito sembravano alberi) si sono invece abbattuti lungo le rive Scaramuzza e Slataper e sono andate a schiantarsi sopra alle macchine parcheggiate a ridosso della ciclabile che corre lungo il canale della Schiusa. Inevitabili i consistenti danni alle auto.

Ancora, un grande albero è caduto anche nel retrospiaggia della Git in Città Giardino, all’altezza dell’ingresso numero 7, mentre grossi rami sono finiti a terra nel Giardino del Gazebo nei pressi dell’ingresso principale della spiaggia. In questo arenile, così come negli altri, sdraio, lettini e ombrelloni sono appunto volati da tutte le parti. Da segnalare inoltre che lungo la ciclabile di viale del Sole, sempre in Città Giardino, nelle vicinanze del Parco Acquatico, grossi rami sono finiti sulla pista. Si sono adagiati sui cespugli creando una sorta di arco. La ciclabile è stata ricoperta di aghi di pino tanto che era diventata pericolosa da transitare. Fenomeno ancor più evidente lungo viale Regina Elena, davanti alle Ville Bianchi, dove c’erano talmente tanti aghi a terra che non si vedeva nemmeno più l’asfalto. C’è stato infine anche qualche piccolo allagamento di scantinati e strade causati proprio da aghi di pino e ramaglie che hanno ostruito i tombini di deflusso. —



Riproduzione riservata © Il Piccolo