«La gara ciclistica un grande spot per il Cormonese»

Cormons. Un successo forse superiore ad ogni previsione più ottimistica. La prima volta della Adriatica Ionica Race a Cormons e nel Collio è stata letteralmente un trionfo di pubblico e di visibilità mediatica non solo nazionale. Basti un esempio: il nome del territorio è finito su tutti i principali notiziari belgi che hanno decantato la vittoria del loro connazionale Remco Evenepoel, talentino diciannovenne impostosi al termine di una gara memorabile sul traguardo del monte Quarin, dove centinaia di appassionati hanno applaudito non solo lui, ma anche tutti gli altri campioni. E tra i tifosi presenti, c’era addirittura una coppia di ecuadoregni con tanto di bandiera del loro Paese, saliti a piedi in cima al colle per poi ridiscendere sempre camminando.

Il successo della manifestazione ha riguardato poi anche gli eventi serali di Stappa la Tappa in Cancelleria Vecchia, che hanno visto il pienone di gente nonostante il temporale abbattutosi su Cormons, nonché la partenza dell’ultima tappa da piazza XXIV Maggio, con la carovana salutata dal tripudio della folla. Insomma, una scommessa azzeccata che con ogni probabilità verrà riproposta il prossimo anno: nelle intenzioni del patron della corsa Moreno Argentin c’è la volontà di tornare sul Collio, magari abbracciando anche il vicino Brda in quella che potrebbe essere una tappa-copertina per la candidatura di questo territorio a patrimonio Unesco.

Ma il successo della due-giorni ciclistica cormonese è stata anche una vittoria personale del sindaco Roberto Felcaro, tra i primissimi a credere in questo progetto: «Abbiamo avuto una copertura mediatica enorme ed una risposta splendida da parte del pubblico - commenta -, segno che quando si propongono kermesse di qualità c’è sempre interesse. L’Adriatica Ionica si è rivelata una vetrina internazionale enorme per il nostro territorio, ed un ringraziamento va a tutti coloro che si sono adoperati per la riuscita dell'evento».—

M.F.

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