La Git vale 15 milioni l’ingresso di Aquileia pesa 750 mila euro

È l’importo che corrisponde all’acquisto del 5% di quote  azionarie come ipotizzato dall’assessore regionale Bini

Antonio Boemo / GRADO

Quanto vale il paventato, dalla Regione, ingresso di Aquileia nella Git? La risposta non è semplice perché il primo aspetto da chiarire è relativo all’effettivo valore della Git.

Ci sono due elementi da tener presente in questo senso. Il primo è quello cosiddetto “a libro”, il secondo quello che può essere considerato il valore reale. Ebbene “a libro”, ovvero nei registri della Camera di Commercio, è riportato che alla fine del 2019 il capitale netto della Git era di un milione e 519 mila euro.

Un importo che troverebbe facilmente una lunga fila di possibili acquirenti pronti a prelevare l’intera Git.

Se invece vogliamo vedere quale potrebbe essere il valore reale, tutti dicono che il capitale “a libro” va moltiplicato all’incirca per 10. Il che significa arrivare a una quindicina di milioni di euro con la conseguenza che l’ingresso in Git per Aquileia equivarrebbe a 750 mila euro, importo pari al 5 per cento del pacchetto azionario, percentuale ipotizzata dall’assessore regionale Bini artefice di questa partita. Per un Comune come Aquileia reperire 750 mila euro non sarebbe facile. E che la reale situazione sia questa è avvalorata dal fatto che negli ultimi anni si era tentato di far uscire dal pacchetto azionario i soci privati della Itur che detengono solamente lo 0,62% ma questi non intendono in ogni caso uscire con una liquidazione percentuale al valore “a libro” bensì, con la rivalutazione di quanto essi stessi hanno versato sommato al valore odierno della Git.

Nel caso di uscita dei privati ci dovrebbe essere qualche altro socio di quelli attuali disposto ad acquistare le quote rivalutate. C’è anche da vedere quale sarà la posizione degli altri soci della Git, il Comune di Grado e la Camera di Commercio. Fermo restando lo “strapotere” di Promoturismo (Regione) non pare proprio da quanto si sente dire che il Comune di Grado sia concorde sull’ingresso di Aquileia pur se vede di buon occhio la collaborazione promozionale fra le due località.

Anche perché c’è da tener presente che con l’eventuale ingresso di Aquileia, tutte le percentuali degli altri sarebbero rivalutate.

La Regione dovrà decidere in merito a ogni modo abbastanza in fretta perché a primavera del prossimo anno scade il mandato dell’attuale amministratore unico della Git, Alessandro Lovato. E qui sorgono altre problematiche. Innanzitutto quello che riguarda la decisione se nominare un’unica persona come è oggi, quella di ripristinare il Cda di tre persone (una deve essere donna) già previsto dallo statuto oppure se verrà deciso di modificare lo statuto portando a cinque i componenti per far spazio magari anche ad Aquileia. In passato Aquileia quando ha fatto parte dell’Azienda di Promozione Turistica, (all’epoca il Cda era ben più numeroso), aveva un suo consigliere all’interno ma non faceva certamente parte della proprietà. Tutte le decisioni che spettano ovviamente alla Regione che attraverso Promoturismo oggi detiene oltre l’86 per cento delle quote.

Anche in considerazione delle critiche, anche forti, del centrosinistra per la nomina di Lovato fatta alla vigilia delle elezioni regionali che sono state vinte dal centrodestra, è chiaro che chi guiderà la Git dalla primavera prossima per tre anni sarà indicato dall’attuale giunta regionale.

La partita dunque è appena cominciata e inevitabilmente finirà nel tritacarne della campagna elettorale. —

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