La giunta Marzi “accende” le telecamere sopra le scuole di via D’Annunzio

Ricavato a bilancio un chip  da quasi 17 mila euro per un link wireless che ovvierà entro l’anno alla mancanza di collegamenti con gli occhi elettronici esistenti
Lasorte - Muggia - Pedofilo scuole
Lasorte - Muggia - Pedofilo scuole



Si profila un nuovo capitolo per la videosorveglianza pubblica muggesana.

Entro l’anno, in effetti, alle telecamere già posizionate in via d’Annunzio, vicino alle scuole presenti lungo l’arteria stradale, verrà finalmente creato l’allaccio per la trasmissione dei dati, che ancora mancava.

Soddisfatto a questo proposito l’assessore alla Polizia locale Stefano Decolle: «Si tratta di un nuovo passo avanti nell’ambito di un sistema complessivo di sicurezza che presto andrà a interessare anche le zone più periferiche».

Esattamente 16.958 euro: questa la cifra che verrà erogata dal Comune, tramite l’applicazione di un avanzo di bilancio, grazie al finanziamento straordinario della Regione stanziato lo scorso anno, per creare un link radio in wireless.

Il tutto nasce da una determina del novembre scorso finalizzata appunto all’impegno di spesa per la posa di una dorsale in fibra ottica per la trasmissione dei dati delle telecamere presenti in alcune zone del centro, tra cui figura anche via d’Annunzio.

La posa della fibra ottica, in realtà, aveva correttamente raggiunto il punto di ripresa corrispondente alla telecamera allestita tra via XXV Aprile e via San Giovanni senza però riuscire a raggiungere le telecamere posizionate proprio in via d’Annunzio, di fronte agli edifici scolastici.

La motivazione? «Ragioni tecniche», come evidenziato da Hera Luce srl al Comune.

Vista la necessità della trasmissione dei dati per le telecamere già posizionate in via d’Annunzio, l’amministrazione comunale si è adoperata quindi per la realizzazione di una serie di rimbalzi link radio in wireless dal costo di 13.900 euro (da ivare). I lavori in questione verranno affidati alla ditta St srl di Udine, già coinvolta nella fornitura delle telecamere e delle relative apparecchiature.

Una scelta che, sostanzialmente, scongiura l’onerosa realizzazione di un nuovo cavidotto di circa 450 metri per la posa della dorsale della fibra, che avrebbe così raggiunto le postazioni delle telecamere di via d’Annunzio.

Un intervento che avrebbe avuto tuttavia un costo pari a 49.500 euro: «Quello dell’installazione delle telecamere di sorveglianza è un lavoro in continua evoluzione. Stiamo creando una copertura sempre più capillare lungo il territorio in diverse zone strategiche quali l’ingresso a Muggia, il piazzale ex Alto Adriatico e il centro storico». Il prossimo obiettivo? «Raggiungere le zone più periferiche», rilancia Decolle. Ma l’esponente della giunta Marzi conclude il suo pensiero rimarcando la filosofia che sta dietro alla videosorveglianza: «Le telecamere sono un deterrente e servono poi per le eventuali indagini degli organi competenti, ma rimane primaria e indispensabile la collaborazione attiva da parte della popolazione. Se si vede qualcosa di sbagliato o di fortemente sospetto, l’azione migliore resta quella di avvisare le forze dell’ordine».—



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