La Gorizia nuoto gestirà ancora le piscine

Rinnovata e rimodulata la convenzione. Sarà installato un sistema di disinfezione a raggi Uv

Il Comune di Gorizia rimodula la concessione della gestione delle piscine comunali alla Gorizia Nuoto, allungando il rapporto in essere per contenere allo stesso tempo le spese su base annua. Funziona un po' come nel calcio dei grandi club, quando una società anziché aumentare o confermare l'esoso ingaggio ad uno dei suoi campioni, sceglie di abbassarlo, ma allo stesso tempo aumentare la durata del contratto, in modo da “spalmare” le uscite in più anni, ed allo stesso tempo accontentare le richieste del giocatore. Fatte le debite proporzioni, è la stessa efficace operazione condotta dall'amministrazione comunale nei confronti di uno dei suoi “gioielli”, ovvero la Gorizia Nuoto che oltre a cogliere importanti risultati sportivi gestisce con successo la struttura della piscina di via Capodistria. Ma veniamo ai fatti. Nel 2008 Comune e Gorizia Nuoto erano giunte di comune accordo alla firma di una contratto di concessione della gestione delle piscine fino al 31 dicembre del 2020. Ora, in base al contratto per le annualità dal 2013 al 2016 il Comune avrebbe dovuto garantire alla Gorizia Nuoto un contributo di gestione di 282mile euro annui, che però si sono rivelati troppi a fronte della “difficile congiuntura economica ed il periodo drammatico di riduzione dei fondi a vantaggio degli enti locali, che obbligano le amministrazioni a rivedere le possibili soluzioni per il contenimento delle spese correnti”, come si legge nella delibera del Comune. Ecco allora che la proposta dell'amministrazione è stata di abbassare il contributo a 230mila euro annui, ma al tempo stesso prolungare di 10 anni, fino al 31 dicembre 2030, il contratto di concessione che sarebbe scaduto nel 2020, portando a 200mila euro all'anno (tranne, come detto, per il periodo dal 2013 al 2016) il contributo di gestione. Allo stesso tempo, la Gorizia Nuoto si impegna, in base al nuovo accordo, all'installazione a suo carico dei un sistema di disinfezione con lampada a raggi Uv, per la riduzione dell'utilizzo di cloro (investimento per oltre 22mila euro), e di svolgere tutte le manutenzioni straordinarie per 20mila euro annui, nei prossimi cinque anni. (m.b.)

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