La Lega sfida Tomasinsig ma nel gruppo c’è chi dà un voto di astensione

Bumbaca Gorizia 30.09.2016 Ursic scarpe chiude © Fotografia di Pierluigi Bumbaca
Bumbaca Gorizia 30.09.2016 Ursic scarpe chiude © Fotografia di Pierluigi Bumbaca

GRADISCA. E intanto la Lega affila le armi in vista dei 5 anni di opposizione alla maggioranza della riconfermata sindaco Tomasinsig. Il partito del Carroccio è il gruppo consiliare più corposo della minoranza a palazzo Torriani, con 4 consiglieri. Il ruolo di capogruppo è stato affidato a Massimiliano Cattarin, 46 anni. Accanto a lui il già citato Beniamino Ursic, 71 anni, Andrea Di Matteo, 46, e Rachele Nascimben, 38. Senza contare il candidato sindaco sostenuto dalla Lega, il 73enne Renzo Gerometta, sebbene – così come l’altro candidato Claudio Verdimonti – l’ex imprenditore faccia formalmente gruppo consiliare a sé.

Un centrodestra che insomma – smaltita la delusione per l’esito elettorale – prova a compattarsi e costruire un’opposizione corretta ma battagliera. Lo si è potuto evincere sin dalle prime sedute del consiglio, in cui in particolare Gerometta e Ursic non hanno lesinato le prime schermaglie. «Ci chiediamo perché gran parte delle linee programmatiche proposte ricalchino quelle di 5 anni fa – ha incalzato ad esempio Gerometta –: viene da pensare che nonostante le promesse molte cose non siano state affatto realizzate», mentre Ursic ha rappresentato le rimostranze della Lega sul caso del lodo-Iris Acqua e sull’assenza di un piano acustico comunale. Lega che, curiosamente, non sempre ha votato in modo unanime: su alcuni provvedimenti Ursic, Nascimben e Cattarin hanno espresso voto contrario, mentre Di Matteo ha scelto per l’astensione. «Nessun caso, su certe questioni esiste il libero arbitrio e il buonsenso piuttosto che il voto di scuderia – spiega Ursic-. L’importante è che la posizione di ciascuno sia chiara prima della seduta». —

L. M.

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