La Lega torna all’attacco: «Il Comune non decide, un flop i centri estivi»
Ciro Vitiello/STARANZANO
«I centri estivi? Un flop. Il Comune ha perso l’orientamento e non decide cosa fare. Siamo già ai primi di luglio ed è partito, grazie solo alla ferrea volontà degli organizzatori, quello promosso dalla Terenziana calcio ai campi sportivi di via Atleti Azzurri d’Italia. Delle altre opportunità solo annunci, poi qualche decisione poco trasparente adottata dal Comune e poi il nulla». È la polemica innescata della capogruppo della Lega, Tiziana Maioretto, sulla questione dei centri estivi che si aggancia alla protesta di un cittadino staranzanese il quale aveva segnalato una situazione poco chiara per la «mancata comunicazione e la poca trasparenza dell’amministrazione per aver attivato in una struttura scolastica comunale un centro estivo solo per alcuni bambini che frequentavano l’asilo, contattando solo i soliti fortunati di turno, quasi di nascosto, senza prevedere una graduatoria e senza far conoscere i requisiti per l’iscrizione». Nei locali del nido comunale le 8 educatrici, le 2 bambinaie e la refezione scolastica, sono state riavviate al servizio dal 22 giugno e i bambini frequentanti prima dell’emergenza sanitaria erano 30, mentre ne hanno beneficiato nei giorni scorsi solo pochi.
È questo il nodo della polemica scoppiato con la Lega poiché, dopo la conclusione della sospensione dovuta all’emergenza coronavirus, è stata data la possibilità solo a un gruppetto di bambini di usufruire del servizio invitandoli “a chiamata” senza coinvolgere tutti i richiedenti in una graduatoria. Il Carroccio vuole approfondire e conoscere cosa ha previsto l’amministrazione comunale dal 29 giugno in poi e per tutte l’estate, «avendo l’assessore ai Servizi sociali Serena Francovig – aggiunge Maioretto – deciso di allestire dei centri estivi della fascia 4-14 anni, a cura delle associazioni locali aderenti da ospitare nelle strutture scolastiche o in altri spazi disponibili da realizzare a cura e gestione del personale comunale attualmente in sospensione del servizio». Finora non c’è alcun segno di un avvio di qualche centro estivo, dopo che 14 associazioni avevano aderito all’invito del Comune.—
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