La maga dei pianoforti ritrae Sophia Loren e le regala il dipinto

CERVIGNANO. Un’altra grande emozione per Laura De Nadai, un’artista le cui creazioni sono conosciute in tutto il mondo. Venerdì pomeriggio, Laura ha consegnato a Sophia Loren, tra le più celebri attrici della storia del cinema, un ritratto in bianco e nero, una preziosa opera d’arte che l’attrice ha accettato di buon grado. L’incontro è avvenuto a Genova, a bordo della nave MSC Seaview, varata ieri. Sophia Loren è stata la madrina dell’evento.
«Un’emozione che porterò nel cuore – racconta Laura De Nadai, che abita a Strassoldo, dove si trova anche il suo studio –. Sophia Loren è una donna di un’eleganza d’altri tempi. Dal vivo è ancora più bella. I suoi occhi parlano. Fin da quando ero piccola ricordo che mia zia mi parlava delle grandi dive. Ho scelto lei perché rappresenta la storia del cinema e ho voluto donarle un ritratto in bianco e nero. Leggendo la sua storia mi sono rimaste impresse due frasi. Sophia Loren dice di aver avuto due privilegi: la povertà e la saggezza e poi, parlando degli occhi, scrive che «se non hai mai pianto, i tuoi occhi non possono essere belli».
Nel ritratto ho cercato di mettere in luce proprio il suo sguardo magnetico». De Nadai ha ricevuto i complimenti dell’attrice. «Pensava che il ritratto fosse una fotografia. Mi ha stretto la mano e si è complimentata per il lavoro e per la mia carriera. Abbiamo parlato dell’opera e le ho spiegato il significato. È stata una grande soddisfazione». Laura ha realizzato decine di ritratti e quadri ma è nota anche per i suoi pianoforti, opere d’arte che realizza per i privati e per le navi da crociera. In passato ha consegnato alla Msc un pianoforte trasparente in plexiglass con oltre 15 mila cristalli Swarovski incastonati a mano.
«Anni fa – spiega – mi occupavo di restauro, ho lavorato su pietra, affreschi e argenti. Poi ho sentito il bisogno di dare forma a quello che porto dentro». Così, nel 2006, l’artista ha deciso di organizzare una mostra personale. «Tutto iniziò con un libro che parlava di Marilyn Monroe. Decisi di dedicare la mia prima mostra a lei, non come diva ma come femminilità fragile e dolorosa. Nacque così “Omaggio a Marilyn”, un successo inaspettato».
Seguirono altri lavori importanti. «Il quadro per la portaerei, la Cavour, è stata un’altra creazione che mi ha emozionato – aggiunge l’artista –. Il quadro, che raffigura il veliero Amerigo Vespucci, fiore all’occhiello della Marina Militare Italiana, è stato realizzato in bassorilievo su una base in vera foglia d’oro e collocato nella sala del consiglio». Intanto, per il futuro, ci sono altri progetti in cantiere ma, per il momento, è tutto top secret.
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