La maggioranza si ricompatta sul bilancio consolidato
Marco Bisiach
Saldo positivo e voto positivo. Incassa un doppio segno “più” il bilancio consolidato del Comune per l’esercizio 2019, che è stato approvato lunedì sera dal Consiglio comunale riunitosi ancora in modalità telematica con i voti di una maggioranza che si è ritrovata (quasi del tutto) compatta dopo le frizioni delle ultime sedute: 24 sono stati i voti a favore, tutti della maggioranza, che ha “perso” nell’occasione (ancora una volta peraltro) il solo Franco Zotti di “Legalizziamo Gorizia Zf”, che ha espresso uno dei 14 voti contrari.
Il bilancio consolidato ha chiuso con un utile netto di circa 7 milioni e mezzo di euro, cifra ottenuta come è noto sommando i bilanci consuntivi dell’ente comunale e delle società partecipate o controllate.
In alcuni casi in toto, e in altri solo in parte, in proporzione a quella che è la quota di partecipazione del Comune. Archiviato il bilancio consolidato nella riunione di lunedì – che si era aperta con le interrogazioni ed interpellanze -, ieri è andata in scena invece la seconda parte del Consiglio comunale, che all’ordine del giorno tra gli altri punti aveva quello della ratifica della deliberazione giuntale per la spesa legata all’accoglienza dei minori stranieri non accompagnati.
Una spesa che si è letteralmente impennata negli ultimi anni (anche in parte a fronte dell’aumento dei prezzi, dettati quest’anno pure dalle nuove esigenze portate dalla pandemia), passando dai poco meno di 50 mila euro del 2012 ai 2 milioni e 130 mila euro di quest’anno. Una cifra ben superiore a quella di 1,2 milioni che era stata inserita nel Bilancio di previsione, e che è ha costretto il Comune ad una variazione di bilancio d’urgenza, che per legge doveva passare al vaglio del Consiglio. Se, dal punto di vista puramente pratico ed economico, il problema è relativo, visto che il Comune anticipa solamente somme che poi verranno coperte dallo Stato, non era difficile immaginare che la questione avrebbe stimolato il dibattito nell’aula virtuale. E così è stato. Rilanciando un preoccupato allarme già espresso sulle pagine del Piccolo nei giorni scorsi dal Procuratore dei minori di Trieste Leonardo Tamburini, il forzista Fabio Gentile ha parlato di un sistema (quello dell’accoglienza dei minori stranieri non accompagnati) che alimenta le organizzazioni criminali, spiegando che «la legge va rivista, io non sono più disposto a far sfruttare il Paese». Di «gestione quantomeno discutibile» ha parlato anche il leghista Andrea Tomasella, mentre Marco Rossi (Pd) ha invitato a non far della questione propaganda, ma ha osservato che «probabilmente non sarebbe il caso di far ricadere gli oneri del sistema sugli enti locali». Voci critiche comunque soprattutto dalla maggioranza, con i consiglieri Zotti (Legalizziamo Gorizia Zf) e Cosma (Fratelli d’Italia) che hanno anticipato la volontà di votare contro la delibera. —
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