La Malvasia di Cormons della Cantina produttori punta su Harmo e vince

Il nome scelto per il vino è l’ermellino stampato sull’etichetta che declina da “Carmo” dalla prima tribù stanziata sul Collio
Matteo Femia

CORMONS

Trionfo per la Cantina Produttori Cormons a quello che a tutti gli effetti è il campionato mondiale delle Malvasie in Croazia, patria di questo tipo di produzione. L’azienda diretta da Alessandro Dal Zovo ha vinto la medaglia d’oro con la propria “Harmo”, etichetta imbottigliata e messa in commercio da poco dopo un lungo affinamento in grandi botti ovali di legno di rovere per 12 mesi. Un numero, quest’ultimo, che ricorre anche al Concorso internazionale “Il mondo delle Malvasie” organizzato da Vinistra a Parenzo, dove la Cantina Produttori ha sbaragliato la concorrenza: si trattava della dodicesima edizione della manifestazione.

Curioso il nome scelto per questo vino dalla Cantina: deriva dall’antico tedesco “harmo”, ermellino, che si trova sull’etichetta della bottiglia ed è secondo alcuni storici all’origine del nome “Cormons”, declinato da “Carmo”, che sarebbe il nome della prima tribù stanziatasi in territorio cormonese ed il cui simbolo era proprio il piccolo e sgusciante mammifero sopra citato. Una denominazione che dunque vuole tenere insieme tradizione, storia e territorio per un vino, come la Malvasia, che ben rappresenta queste zone di confine.

«Si tratta di un nuovo prodotto, con il quale si amplia la selezione di vini di qualità della Cantina – spiega l’azienda – che spicca per i grandi bianchi autoctoni e internazionali, per i rossi strutturati e per gli spumanti». Grande ovviamente la soddisfazione per il risultato ottenuto da parte dei vertici della Cantina: «Ottenuta da uve di Malvasia istriana della pianura isontina, dalle quali nasce un vino elegante e profumato, espressione autentica del nostro territorio. In aggiunta alla qualità del vino – spiega il direttore generale Dal Zovo –, anche la bottiglia non passa inosservata, distinta dal tappo a vite e soprattutto da un’etichetta speciale».

E in etichetta, oltre all’ermellino che è un mammifero noto per cambiare il colore della sua pelliccia di stagione in stagione, si ritrovano fiori dai diversi toni pastello a ricordare il naso floreale, tipico di questa varietà. I punti forti di questo vino da medaglia d’oro? «L’unione equilibrata di colori, armonia negli abbinamenti e simmetria sono gli elementi predominanti dell’etichetta, ma sono anche le caratteristiche che oggi la Cantina ricerca nel proprio lavoro in vigna e in cantina. In sintonia con la filosofia aziendale, la Malvasia “Harmo” rappresenta l’equilibrio fra presente e passato, l’innovazione e il legame con la tradizione, restando sempre “Custodi dell’armonia”». Al concorso di Parenzo la Malvasia Doc Friuli 2020 della Cantina ha ricevuto, invece, la medaglia di bronzo. —



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