La mensa scolastica a Gradisca è “verde”
Luigi Murciano / Gradisca
Gradisca vara la mensa plastic free. Con la comunicazione degli orari definitivi delle lezioni da parte dell’Istituto Comprensivo “della Torre”, anche il servizio erogato dall’Amministrazione comunale, è oramai pronto alla partenza. L’ente guidato dal sindaco Linda Tomasinsig ha trovato di concerto con la ditta Serenissima Ristorazione (che ha attualmente in gestione la preparazione e la fornitura pasti) e con la dirigenza della scuola le soluzioni necessarie per assicurare la migliore qualità della mensa, pur con alcuni adattamenti necessari all’ottemperanza delle varie disposizioni normative in materia di contenimento dell’emergenza Covid19. Tutti i pasti verranno preparati quotidianamente nel Centro cottura di via della Campagnola, come da consolidata esperienza, e trasportati nel breve viaggio verso via Garibaldi entro contenitori termici a norma, in grado di assicurare la temperatura delle pietanze e la migliore qualità. È stato pertanto mantenuto a Gradisca d’Isonzo nella fornitura pasti alla scuola il cosiddetto sistema “differito fresco/caldo”, cioè trasportato, ma preparato fresco – in giornata – in una cucina prossima all’area di distribuzione: ben diverso, dunque, dal sistema con pasti congelati e “rigenerati” in loco.
Questa scelta non riguarda solo gli alunni iscritti al tempo prolungato, che continueranno a mangiare nel refettorio dove un’ulteriore dotazione di tavoli e sedie permetterà di assicurare il distanziamento richiesto, ma anche gli alunni del “tempo normale”, che usufruiranno del pasto al primo piano dell’istituto nell’ex aula di Scienze, arredata ad hoc per le esigenze di refezione.
Per la consegna dei pasti sono stati scelti degli involucri in materiale compostabile, scelta che si presenta più onerosa in termini di costo-pasto per il Comune. «Ma abbiamo ritenuto importante prendere questa decisione – spiega l’assessore all’Istruzione Francesca Colombi – nell’ottica del rispetto dell’ambiente e del riciclo».
Le nuove Linee Guida per la Ristorazione scolastica impongono, almeno per la refezione della Primaria e sempre nell’ottica del contenimento del Covid, di non utilizzare le brocche d’acqua a centro tavolo a disposizione dei bambini. «Con lo stesso spirito ecologico abbiamo ritenuto che una fornitura giornaliera di più di centoventi bottigliette d’acqua minerale (in proiezione sono 2.640 bottigliette al mese e più di 20 mila per un singolo anno scolastico ndr) andrebbe a vanificare lo sforzo “green” fatto, non sarebbe in linea con quanto consigliato dalle stesse Aziende Sanitarie. Alle famiglie chiediamo pertanto, in analogia a quanto stanno facendo altre amministrazioni del territorio, di collaborare in questo momento non facile, con il piccolo-grande gesto di aiutarci a rispettare le disposizioni sanitarie attuali e nello stesso tempo di aiutarci a rispettare l’ambiente, provvedendo a dotare i figli di una borraccia d’acqua, riempita da casa, per il suo consumo durante il pasto».
Molti ragazzi della Primaria hanno ricevuto proprio l’anno scorso da Comune e associazione Asi Auser Fvg delle borracce utili allo scopo. «Provvederemo inoltre nel tempo più breve possibile ad implementare questa fornitura per gli alunni delle classi prime e per i nuovi iscritti», assicura Colombi. Che conclude: «Si è trattato di un lavoro intenso, per il quale desidero ringraziare innanzitutto Andrea Antonello, responsabile del Servizio Istruzione, e tutto l’apparato comunale. Abbiamo scelto per la qualità del servizio e scelto di non ricoprire Gradisca di plastica». –
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