La messa del duomo conta meno fedeli a partire dalle famiglie

Secondo don Nicola però la causa è il caldo: «In estate il calo delle presenze è normale» 

la parrocchia

Anche le messe in Duomo registrano un calo di fedeli, se confrontate con quelle degli altri periodi dell’anno. Invece, facendo un raffronto tra questi mesi estivi e quelli degli anni passati, sempre per quanto riguarda il numero di fedeli che partecipano alle funzioni, don Nicola Ban, responsabile dell’unità pastorale, preferisce non sbilanciarsi. «Sono a Gorizia ancora da troppo poco tempo per poter fornire dei numeri precisi e affermare in che percentuale quest’anno la chiesa è meno frequentata degli anni scorsi, in questo periodo: dovrei andare a verificare i dati storici», dice. Però, vien subito da pensare che la minor affluenza in Duomo possa essere collegata alla chiusura di via Marconi e ai lavori in altri siti vicini alla chiesa (per esempio, corte Sant’Ilario). Don Nicola, tuttavia, non è di questo avviso: «Non credo che siano i lavori in corso alla base del calo di fedeli di questi mesi recenti – afferma –. Piuttosto, credo che il caldo torrido, specie per quanto riguarda le famiglie (gli anziani continuano a venire), faccia sì che durante l’estate la chiesa sia meno frequentata: ma è un fenomeno generale, che non riguarda solo il Duomo e non riguarda solo Gorizia. Il calo di fedeli in estate non è una novità di quest’anno, direi che si è sempre o quasi verificato». Se in molti sono in vacanza, contribuendo, con le loro assenze, a render le chiese ancor meno popolate, don Nicola puntualizza: «Nelle ultime settimane, per fortuna, non ci sono stati funerali. E anche questo fatto si riflette in un calo nell’affluenza in Duomo. Tornando alla chiusura di via Marconi, qualche lamentela l’ho ricevuta, ma si è trattato di commenti e, quindi, di poca cosa: i lavori andavano fatti». –

A. P.

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