La minoranza si riprenderà pure un pezzo dell’edificio
Tra gli ospiti di sabato in quota slovena ci saranno la senatrice Pd Tatjana Rojc, il ministro di Lubiana per gli sloveni nel mondo Peter Jožef Česnik, l’ambasciatore a Roma Bogdan Benko, il console generale a Trieste Vojko Volk, i consiglieri regionali Igor Gabrovec (Ssk)e Danilo Slokar (Lega). Presenti anche Maurizio Tremul, presidente dell’Unione Italiana, Felice Žiža, deputato della Comunità italiana a Lubiana, e Maurizio Fermeglia, rettore uscente dell’Università di Trieste. Parteciperanno inoltre l’Associazione nazionale ex deportati nei campi nazisti e l’Istituto regionale per la storia della Resistenza.
«La diversità linguistica e nazionale - afferma Gabrovec - serva a rafforzare lo spirito europeo oggi scricchiolante. Ci saranno poi pure varie anime politiche: auspichiamo il rispetto di tutti. E il prossimo anno speriamo in più di un capo di Stato». Il presidente regionale Sso Walter Bandelj sottolinea che «l’invito alla cerimonia è rivolto anche e soprattutto alla maggioranza italiana». Sabato dentro la sede Sslimit sarà infine inaugurato uno spazio, destinato a diventare museo multimediale della minoranza slovena nell’ambito del progetto europeo “Primis”. Ciò rientra nel processo, previsto dalla legge di Tutela del 2001, di restituzione alla Comunità slovena dei Narodni Dom di via Filzi e di San Giovanni, oltre che del Trgovski dom di Gorizia. —Li.Gor.
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