La mota Safon di Pasolini e i Graisani de Palù artefici del rilancio del turismo in laguna

l’iniziativa
Cosa offre di più Grado rispetto alle altre località balneari? La parte storico archeologica del centro con le basiliche paleocristiane ma soprattutto la laguna.
Sabato scorso, per iniziativa del Consorzio Grado Turismo che tramite Agorà ha organizzato un educational, alcuni giornalisti di testate specializzate nel turismo e gastronomia sono stati accompagnati dal presidente del Consorzio, Thomas Soyer, in visita alla laguna con sosta a mota Safon, l’isola di Pasolini.
Una sosta che ha previsto anche una degustazione del boreto, il piatto caratteristico gradese creato proprio da chi abitava stabilmente in laguna che è stato preparato dallo chef del ristorante Marea, Mauro Verginella.
Ad accogliere gli ospiti sono stati i responsabili dell’associazione dei Graisani de Palù con il presidente Giorgio Guzzon che hanno illustrato anche la realtà lagunare facendo visitare anche il casone all’interno del quale c’è un angolo dedicato proprio a Pier Paolo Pasolini.
Nel 1969 Medea (Maria Callas) e Giasone (Giuseppe Gentile) hanno girato in lungo e in largo per la laguna di Grado sotto gli attenti occhi del regista Pier Paolo Pasolini che aveva scelto questo incredibile ambiente naturale per girare alcune scene del film, Medea.
La laguna, e in particolare mota Safon con un casone piuttosto rustico, non come quello oggi esistente, era diventata il punto di riferimento del regista friulano.
Da diversi anni ormai mota Safon è in concessione all’associazione dei Graisani de Palù che l’ha letteralmente trasformata tanto da farla diventare (manca ancora l’allestimento di immagini fotografiche e di vari attrezzi utilizzati da pescatori di laguna) una sorta di piccolo museo della laguna ma anche di punto di incontro per varie iniziative.
Come quella con giornalisti specializzati in turismo, gastronomia e in generale di ambiente.
Oltretutto si tratta di promozione offerta gratuitamente dalla natura alla quale si è aggiunta la mano dell’uomo per la conservazione la valorizzazione della stessa. —
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