La pediatra che manca I genitori si mobilitano: «Chiediamo risposte»

An. Bo.
Bonaventura Monfalcone-18.06.2017 Bandiera blu-Aquilonata-Spiaggia-Grado-foto di Katia Bonaventura
Bonaventura Monfalcone-18.06.2017 Bandiera blu-Aquilonata-Spiaggia-Grado-foto di Katia Bonaventura

GRADO

Dopo la sentenza del Consiglio di Stato che ha dato ragione al Comune, respingendo l’opposizione alla Variante 18 del piano di porti presentata dalla società Marina di Grado, riformando così la sentenza del Tar sfavorevole al municipio difeso dall’avvocato Rosati, «cambiano», come precisa il soddisfatto sindaco Dario Raugna le regole della portualità.

«Ciò significa – dice il primo cittadino – che adesso ci è consentito ridisegnare gli ambiti della portualità secondo gli indirizzi maggiormente confacenti allo sviluppo del nostro territorio e delle attività economiche connesse, senza incorrere in richieste di risarcimento danni». E non si lascia scappare l’occasione di procedere, prima della scadenza del suo mandato, tanto da annunciare che l’argomento verrà portato all’attenzione del prossimo Consiglio comunale, che prenderà atto delle modifiche apportate al piano regolatore dopo la sentenza. A sostegno dei ricorsi, la società Marina di Grado, aveva lamentato l’effetto di congelamento prodotto dalla variante ai fini dell’auspicata approvazione del suo progetto di concessione dei beni del demanio marittimo e del nuovo approdo turistico, aveva dedotto il difetto di istruttoria, la mancata sottoposizione del progetto di variante a valutazione ambientale strategica, il carattere discriminatorio delle sue previsioni (essendo tali da riservare i posti barca solo ad alcune tipologie di soggetti), l’immotivato sovvertimento dell’impostazione del precedente piano attraverso la progettazione separata dei vari sottoambiti in modo da irragionevolmente prescindere dalla presenza dei parcheggi e dei servizi igienici. Il Comune aveva proposto ricorso e ora il Consiglio di Stato gli ha dato ragione condannando la società Marina di Grado alla rifusione di 6 mila euro. —



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