La pista del Fabretto non misura 400 metri Rettilinei da allungare

Il preventivo dei lavori al campo di atletica sale a 630 mila euro 

Una questione di numeri, e si complica la strada che dovrà portare alla sistemazione delle piste e delle pedane del campo sportivo “Fabretto”, per restituirlo finalmente all’attività agonistica dell’atletica leggera. Numeri intesi come centimetri mancanti, soldi da aggiungere all’investimento previsto, tempi che rischiano di aumentare. Gli antefatti sono noti, ovvero le condizioni disastrose in cui le strutture dell’impianto versano ormai da anni, tanto da rendere complicati gli allenamenti degli atleti e letteralmente impossibile l’organizzazione di eventi ufficiali, ma anche l’intenzione del Comune (determinata e supportata da progetti e risorse economiche) di intervenire.

La novità è invece che le ultime verifiche effettuate sul “Fabretto” hanno evidenziato nuove criticità da risolvere, facendo di fatto raddoppiare i costi dell’intervento. I lavori erano già stati inseriti nel programma triennale delle opere pubbliche 2020-22 per la spesa complessiva prevista di 300 mila euro, ma per una valutazione più precisa sull’intervento da eseguire (con il passare del tempo le piste continuano a deteriorarsi) il Comune ha affidato i rilievi e un nuovo progetto preliminare alla società di ingegneria Set Srl di Pordenone, che ha portato il preventivo a quota 630 mila euro. Il motivo? Dalla relazione tecnica è emerso innanzitutto che la lunghezza delle piste sia pari a 399,67 metri, inferiore dunque ai 400 metri minimi previsti per l’omologazione, con la conseguente necessità di allungare di 17 centimetri ciascun rettilineo. Per questo sarà anche necessario ricostruire la curva nord, con il rifacimento delle pendenze traversali e della fossa del percorso siepi, così da ottenere l’allungamento. Ancora, i tecnici rilevano che la tenuta della porzione inferiore della copertura delle piste è troppo friabile per sostenere in modo duraturo il retopping, ovvero il rifacimento dello strato superficiale. In definitiva andrà rimosso tutto il manto di copertura dell’anello di pista, riservando il retopping superficiale solo alle pedane semicircolari.

«Abbiamo approvato ora in linea tecnica questo nuovo progetto preliminare per non perdere le risorse già disponibili per i lavori, ovvero i primi 300 mila euro – dice l’assessore comunale allo Sport Stefano Ceretta –, e inseriremo l’intervento il prossimo anno nel piano delle opere pubbliche. Intanto, a fronte di questo imprevisto, ci stiamo muovendo con il Bando regionale Sport e Periferie per reperire la quota mancante».

Da parte sua, Maurizio pecorari, presidente dell’Atletica Gorizia, non nasconde perplessità e preoccupazione. «Riguardo le misurazioni delle piste, mi chiedo come sia possibile che tutti e tanti si siano sempre sbagliati, negli anni passati, quando l’impianto è stato prima realizzato e poi più volte omologato dalla Fidal – dice –. Restiamo molto preoccupati per quanto tempo ancora ci vorrà a sistemare il campo, perché così davvero non possiamo più andare avanti». –

M. B.

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