La pista “ristretta” di atletica sarà nuovamente misurata
Marco Bisiach
Le piste del campo sportivo di atletica leggera “Fabretto” saranno nuovamente misurate prima di procedere ai lavori di manutenzione straordinaria e sistemazione dell’impianto. La decisione è arrivata nei giorni scorsi dopo il confronto e il sopralluogo congiunto sulla struttura della Campagnuzza al quale hanno preso parte oltre all’assessore comunale allo Sport Stefano Ceretta e i tecnici del Comune, anche gli esperti della società di ingegneria Set Srl di Pordenone (che hanno predisposto il progetto per il rinnovamento del “Fabretto”, effettuando la misurazione “della discordia”), i tecnici e gli omologatori della Fidal (rappresentata anche dal segretario Franco De Mori) e i vertici dell’Atletica Gorizia.
Il nodo da sciogliere è se davvero l’anello del campo sportivo goriziano, uno dei più importanti della regione, misura 399,67 metri o se invece raggiunge i 400 metri minimi previsti per l’omologazione. Un qualcosa che è parso quantomeno singolare tanto all’Atletica Gorizia quanto alla Fidal, che di omologazioni ne ha rilasciate diverse negli anni per lo stesso impianto. Di qui la necessità di un approfondimento, iniziato con il sopralluogo di cui stiamo raccontando e destinato a proseguire con una nuova misurazione. «È stato un incontro proficuo, sono soddisfatto perché il clima è stato estremamente collaborativo – dice l’assessore Ceretta –. L’obiettivo di tutti è unico: poter restituire prima possibile l’impianto alla città e agli sportivi».
I tecnici si sono confrontati per capire come le ultime misurazioni sono state effettuate e dove, eventualmente, potrebbero essere andati “persi” quei 33 centimetri che mancano per arrivare a quota 400. La società pordenonese e gli omologatori della Fidal concorderanno una data per una nova misurazione congiunta, e a quel punto (si spera) il mistero verrà svelato. In ogni caso, è stato ribadito una volta di più - stante la necessità di rifare completamente le piste pesantemente degradate - che non sarebbe certo l’eventuale “allungamento” di pochi centimetri dei due rettilinei a cambiare la sostanza di un preventivo che parla di 630 mila euro. «Siamo concordi con il Comune sul fatto che i lavori vanno fatti a regola d’arte, non per rattoppare ma per sistemare definitivamente l’impianto – dice Maurizio Pecorari, presidente dell’Atletica Gorizia –. Sapere però se davvero le piste sono più corte o meno ha importanza per l’aspetto sportivo, per tutti i primati e i risultati cronometrici ottenuti al “Fabretto”, alcuni dei quali di primissimo piano nel passato». Al di là di questo, il mondo dell’atletica si augura che i tempi per i lavori possano essere per quanto possibile brevi. «Voglio essere ottimista – dice Pecorari –, e spero che il 2021 possa essere decisivo per i lavori, in modo da poter tornare a gareggiare nella primavera o l’estate 2022». —
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