La polizia locale di Cormons pronta a fare causa al Comune

Una matassa ancora tutta da sbrogliare. È quella relativa alla querelle che oppone ormai da due anni e mezzo Comune e agenti della Polizia Municipale, i quali da allora si trovano in stato di agitazione sindacale dopo aver contestato una valutazione negativa dell’allora segretario comunale e avallata dall’Oiv (Organismo di indipendente valutazione): i quattro dipendenti comunali erano stati gli unici bocciati in tutto il municipio cormonese e avevano ottenuto la solidarietà dei sindacati che avevano bollato la scelta come paradossale.
Da allora i dipednenti della Polizia municipale erano saliti sull’Aventino, in attesa che il problema trovasse una non facile soluzione riservandosi di ricorrere alla Magistratura ordinaria se la situazione non si fosse risolta positivamente per loro.
Il caso-vigili era così stato, due anni fa, una delle patate bollenti principali ereditate dall’amministrazione Felcaro, che aveva dichiarato sin da subito di voler chiudere la partita con una conciliazione: la strada è stata tracciata, in collaborazione con i sindacati, per tre dipendenti su quattro che avevano accettato di chiudere la questione in questo modo evitando così lo spettro dell’azione legale contro il Comune, che resta tuttora viva sullo sfondo della vicenda. Tutto sembrava procedere per il meglio, tanto che lo scorso aprile la deliberazione di giunta numero 65 firmata dall’allora segretario comunale pro tempore Flavio Seculin (il suo predecessore Salvatore Di Giuseppe era intanto andato in quiescenza mentre la nuova ed attuale segretaria Maria Concetta Monetti ha preso servizio successivamente) sanciva sostanzialmente due cose: la prima era «di corrispondere, come richiesto, all’Agente la somma di 3.200 euro, all’Agente XX 2.100 euro e all’Agente YY 2.000 euro, somme che saranno corrisposte con il primo stipendio utile»
Inoltre di «incaricare il segretario comunale pro tempore, in qualità di datore di lavoro, ad esperire il tentativo di conciliazione dinanzi all’apposita Commissione provinciale». Da allora, però, tutto si è arenato: passi concreti per arrivare alla conclusione di questi nodi al pettine non ci sono più stati. E a volerci vedere chiaro è stata così anche l’opposizione, che ha chiesto di poter accedere alla visione dei documenti: «La domanda che poniamo è la seguente – incalza la capogruppo di Progetto per Cormons Elena Gasparin –: come può essere che la giunta Felcaro, dopo più di due anni di mandato, non abbia ancora risolto una vicenda che, quando si è insediata, aveva promesso sarebbe stata chiusa in poco tempo? Perché dalla delibera dello scorso aprile non sono più seguiti nuovi passi in avanti?». Secondo alcune voci di corridoio pare che a Palazzo Locatelli si stia analizzando nuovamente ogni singolo passaggio del documento sottoscritto lo scorso 29 aprile.
Il sindaco Roberto Felcaro tranquillizza: «Stiamo lavorando assieme agli uffici ed ai sindacati per arrivare ad una soluzione che possa soddisfare tutte le parti: c’è piena collaborazione e la volontà da parte della nostra amministrazione di giungere ad una conclusione positiva di questa vicenda». —
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