«La posta è in ritardo pure qui» La protesta arriva a San Dorligo

A restare vuote per diverse settimane non sono state in questo periodo solo le cassette della posta di Opicina, Prosecco e Contovello, ma anche quelle di San Dorligo. E segnalazioni di disservizi, a proposito del recapito della corrispondenza, arrivano pure dal centro città. Senza contare poi che gravi inadempienze – e in questo caso la responsabilità non può certamente essere addebitata a Poste Italiane – vengono denunciate anche in merito al recapito, con ritardi imbarazzanti, delle schede elettorali inviate ad alcuni degli italiani residenti all’estero e iscritti all’Aire. Che in occasione delle ultime elezioni europee della primavera 2019 – secondo una testimonianza che arriva dal Cile – si sono visti recapitare il plico contenente la scheda per procedere al voto lo scorso 27 agosto, ovvero oltre tre mesi dopo l’effettiva chiamata alle urne.
Tornando ai “dolori” del nostro Carso, dove la riorganizzazione della rete di recapito di Poste Italiane ha creato i maggiori disagi, anche da San Dorligo arrivano dunque testimonianze di cronici e preoccupanti ritardi. «Restiamo mesi senza posta con la cassetta vuota – racconta una residente – per poi vederci recapitare buste su buste di arretrati. Sono abbonata al mensile “Vita in Campagna” ma riceverò forse in autunno – spiega ironica – le pubblicazioni che mesi fa davano consigli sui lavori da seguire negli orti e nei campi in primavera». E spuntano poi casi di recapito errato, con decine di lettere finite nella cassetta della posta di un perfetto sconosciuto, invece che all’indirizzo esatto indicato dal mittente.
Alcuni residenti di San Dorligo – così come hanno fatto quelli che abitano sull’altipiano – esasperati dall’ormai cronico disservizio postale, e preoccupati soprattutto per il mancato recapito della corrispondenza di una certa importanza, sono andati a chiedere spiegazioni agli sportelli di via Brigata Casale. «Gli stessi operatori che lavorano in quegli sportelli – riferiscono i cittadini che vi si sono recati – ci consigliano di scrivere delle lettere di protesta e alzare la voce, perché si accorgono che il sistema non funziona, che i disservizi denunciati dai residenti di diverse zone rischiano di diventare costanti».
Poste Italiane, nel replicare alle denunce dei cittadini dell’altipiano che da ieri hanno avviato una raccolta di firme che ora coinvolgerà anche i residenti di San Dorligo al fine di chiedere un ripristino del regolare sistema di recapito della posta, ha assicurato che fisiologi rallentamenti dettati anche dall’introduzione del sistema di Joint delivery, che prevede appunto consegne pure al pomeriggio, sono stati risolti. Da più parti, però, piovono segnalazioni che la posta continua ad arrivare a singhiozzo.—
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