La preoccupazione dell’Ui: «Nell’ultimo bando della Rtv eliminato il requisito della conoscenza obbligatoria della lingua italiana»

Le critiche dal presidente Tremul

Maurizio Tremul. Foto Lasorte
Maurizio Tremul. Foto Lasorte

«Prendiamo atto della pubblicazione da parte della RTV di Slovenia, del Bando di Concorso pubblico per il posto di redattore responsabile del programma sloveno di TV Koper facente parte del Centro Regionale RTV Koper–Capodistria, in scadenza il 13 gennaio – scrive in una nota Maurizio Tremul, presidente dell’Unione Italiana -. L’Unione Italiana rileva, con rammarico e profonda preoccupazione, che il testo del bando pubblico non è conforme all’Atto interno della RTV di Slovenia che regolamenta il numero dei posti di lavoro ed i relativi requisiti richiesti per singolo posto di lavoro, ossia all’Atto di sistematizzazione dei posti di lavoro esistenti presso il Centro Regionale RTV Koper–Capodistria. La non conformità del Bando pubblico deriva dalla preoccupante eliminazione del requisito di conoscenza obbligatoria della lingua italiana, sostituita da “altre lingue mondiali/straniere” (“vsaj en svetovni jezik”)! Si rileva, inoltre, che quanto previsto dall’Atto di sistematizzazione in relazione alla conoscenza della lingua italiana, non è contemplato nell’art. 64 dello Statuto della RTV di Slovenia, ove il requisito della conoscenza attiva della lingua italiana è previsto, attualmente, solo per i Caporedattori responsabili del Programma Italiano di Radio e TV Capodistria».

«Si richiama il Direttore Generale dell’Ente pubblico RTV Slovenia, Andrej Grah Whatmough, ad interrompere la procedura di selezione in corso, annullando e ritirando il Bando in questione – continua la nota -, ripubblicandolo in conformità agli atti interni della RTV di Slovenia che regolamentano il settore dei posti di lavoro e relativi requisiti richiesti al personale del Centro Regionale RTV Koper-Capodistria situato in Istria nell’area nazionalmente mista del Comune Città di Capodistria dove l’italiano è lingua ufficiale accanto allo slovena. Si esorta, altresì, la Dirigenza ed il Consiglio dell’RTV di Slovenia ad avviare la procedura di modifica dello Statuto dell’RTV, di modo da inserire il requisito della conoscenza attiva della lingua italiana per il posto di Caporedattore responsabile dei Programmi radiofonici e televisivi in lingua slovena del Centro Regionale RTV Koper-Capodistria.

«Non possiamo non rilevare – aggiunge Tremul – come questo fatto rappresenti l'ennesimo tentativo di ridurre la presenza della lingua italiana all'interno degli Enti pubblici della Slovenia e di conseguenza una palese violazione dei diritti riconosciuti alla Comunità Nazionale Italiana sull'intero territorio del suo insediamento storico. Si tratta di una scelta grave poiché operata da un Ente che da moltissimi anni ha sempre goduto e continua a beneficare tutt’ora di un ampio supporto da parte dell’Unione Italiana quale rappresentante unitario dell’intera Comunità Nazionale Italiana in Slovenia e Croazia, sia finanziario - grazie ai mezzi che lo Stato italiano destina alla nostra Comunità, come pure istituzionale e politico. L' Unione Italiana, da sempre vicina e ferma sostenitrice del Centro Regionale RTV Koper-Capodistria nel cui ambito operano i Programmi Italiani di RTV Capodistria, continuerà a vigilare e ad impegnarsi affinché episodi di questo tipo non abbiano a ripetersi, nel rispetto dell’autonomia dell'Ente, della soggettività della nostra Comunità Nazionale e della specificità del nostro territorio di insediamento storico dove abbiamo sempre costruito civile convivenza, coltivato il dialogo interculturale e affermato il valore della lingua italiana che deve continuare e ridiventare ad essere parte integrante di questa parte dell’Istria da sempre plurale e da pochi giorni finalmente riunita nella Casa Comune Europea».

Riproduzione riservata © Il Piccolo