La protesta dei disabili per l’accesso al cimitero «Siamo discriminati»

Orari molto rigidi oltre i quali il portone viene chiuso «Ai portatori di handicap dovrebbe essere consentito l’ingresso dalle 7 alle 20»
Bumbaca Gorizia 14.12.2018 Cimitero e nuovo forno crematorio © Fotografia di Pierluigi Bumbaca
Bumbaca Gorizia 14.12.2018 Cimitero e nuovo forno crematorio © Fotografia di Pierluigi Bumbaca



«Non solo i vialetti interni del cimitero centrale di via Trieste sono percorsi, tutte le mattine, da auto private che non ne hanno alcun diritto, ma i disabili o le persone autorizzate ad accedere al camposanto con apposito pass rilasciato dal Comune, sono palesemente discriminate».

Ad esprimere in modo piuttosto veemente la lamentela è un lettore del Piccolo al quale non è sfuggito il nostro articolo nel quale veniva denunciato un fenomeno piuttosto deprecabile, alla base del quale c’è la presenza in cimitero di un unico addetto ai servizi (dopo il pensionamento del collega, peraltro già da 3 mesi in ferie) il quale al mattino, stando oltretutto per lo più in ufficio, si trova nell’impossibilità materiale di esercitare un controllo su chi varca in macchina dalle 7 alle 12.30 il portone principale, dove anche la sbarra di plastica – durante questo lasso di tempo – rimane alzata.

Come era stato segnalato anche dalle fioraie dei vicini chioschi, è successo che alcune vetture siano salite con le ruote sui basamenti di alcune tombe, mandando letteralmente in frantumi il marmo. Circostanza confermata dallo stesso addetto il quale aveva aggiunto: «È capitato addirittura che un frequentatore del cimitero sia piombato nel mio ufficio sostenendo di aver rischiato di essere investito da una macchina che procedeva velocemente».

La persona che ci ha contattato ha uno stretto familiare affetto da disabilità, e spiega così il senso della sua protesta: «Nel cartello posto all’ingresso del cimitero si afferma che nessun veicolo, neanche le biciclette, può entrare, fatta eccezione per i mezzi di servizio e quelli autorizzati. Però non si dice che, in realtà, la facoltà di varcare il cancello, per questi ultimi, è possibile soltanto dalle 7 alle 12.30. Dopo quell’ora, infatti, il portone viene chiuso ermeticamente e la sbarra di plastica abbassata. Quindi chi arriva dopo le 12.30 deve tornare mestamente sui propri passi».

A giudizio del nostro lettore, «dovrebbe essere permesso ai disabili e agli altri utenti autorizzati, l’ingresso durante tutto l’arco di tempo in cui il camposanto può essere frequentato da persone che vi entrano a piedi, vale a dire dalle 7 alle 20 con l’ora legale e dalle 7.30 alle 18 con quella solare».

Come? L’idea, espressa dall’assessore comunale Nando De Sarno (lasciare aperto per tutto il giorno il portone e tenere sempre abbassata invece la sbarra, che potrebbe essere alzata con un piccolo telecomando dagli autorizzati) potrebbe anche funzionare. «Ma non sono io – dice il lettore – che devo lanciare delle proposte, tocca al Comune provvedere per far sì che i disabili non siano discriminati. Oltretutto mi risulta che, al pomeriggio, neppure un’ambulanza potrebbe entrare in caso di emergenza». È proprio così: «È successo qualche tempo fa – racconta il custode – che un’anziana si è sentita male in cimitero e per fortuna si è ripresa dopo che i soccorritori erano entrati a piedi».

Il problema è stato anche oggetto di un’interrogazione di Rosy Tucci (Gorizia è tua) nell’ultima seduta del consiglio comunale. —



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